Davide Rebellin travolto e ucciso da un camion: il fratello sul posto ha riconosciuto la bici. Da Nibali a Meloni, grande cordoglio per il campione
Il tragico incidente è avvenuto nella giornata di oggi, poco prima di mezzogiorno: tra i primi ad arrivare sul posto è stato uno dei fratelli dell'ex campione, Carlo, che ha riconosciuto la bicicletta accartocciata. Intanto si cerca ancora l'autista del camion che ha travolto il ciclista, allontanatosi dal luogo dell'incidente

VICENZA. “Rimango tremendamente scioccato nell'apprendere questa triste notizia. Che la terra ti sia livel, Rip Davide”. È questo il ricordo che Vincenzo Nibali ha condiviso sui social dopo il tragico incidente che nella giornata di oggi (mercoledì 30 novembre) è costato la vita all'ex campione Davide Rebellin, investito e ucciso a Montebello Vicentino da un camion che si è poi allontanato dal luogo del sinistro. Non è ancora chiaro se l'autista si sia accorto di quanto successo.
Secondo le prime informazioni, tra i primi ad arrivare nell'area dell'incidente sarebbe stato proprio uno dei fratelli del campione italiano (nato nel Veronese ma residente a Lonigo, nel Vicentino), Carlo, che dopo aver saputo di un ciclista investito sulla Regionale 11 si è recato sul posto, riconoscendo la bici gravemente danneggiata del fratello. In base a quanto ricostruito pare che Rebellin sia stato travolto dal mezzo pesante all'altezza di uno svincolo, mentre si stava allenando dopo il suo recente addio al mondo professionistico.
Molti i successi riportati da Rebellin nella sua carriera, tra i quali la vittoria di un'edizione dell'Amstel Gold Race (nel 2004), tre della Freccia Vallone (nel 2004, 2007 e 2009) e una della Liegi-Bastogne-Liegi (nel 2004), oltre a una tappa al Giro d'Italia. Oltre a quello di Nibali, sono molti i messaggi di cordoglio arrivati da tutto il Paese per la tragica scomparsa del campione. “Sono turbata e rattristata – ha detto la premier Giorgia Meloni – dalla notizia della tragica scomparsa di Davide Rebellin, ciclista italiano che tante emozioni ha regalato agli amanti dello sport nella sua lunga carriera da professionista, conclusasi lo scorso 16 ottobre a 51 anni. Condoglianze alla famiglia”.
“Con Davide Rebellin – ha scritto invece il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – il ciclismo veneto perde una delle sue figure storiche, un esempio di atleta e di uomo andato ben oltre la sua pur strepitosa carriera agonistica. Spero che il suo esempio di passione possa essere seguito dai ragazzi che, a vario livello, si cimentano con il pedale, sport veneto per antonomasia. Rebellin nonostante i suoi 51 anni si era ritirato da poco dal professionismo, esempio più unico che raro di longevità. Anche così ci ha dato il segno del suo immenso amore per quella bicicletta con la quale ha scritto pagine indimenticabili del ciclismo internazionale, nazionale e veneto. La tragedia di Davide lascia un segno profondo in tutti noi, in chi ama lo sport, in chi ha visto in lui il campione da sostenere sempre e comunque. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze”.
Cordoglio al quale si unisce anche il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, che sui social ha parlato di “una tragedia che ci lascia tutti senza parole”.








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