E' morto Luis, l’orso andino più anziano d’Europa (VIDEO): sarà esposto al Muse. Il dolore della compagna Bahia, ''E' andata a cercarlo nel suo giaciglio''
Luis, l’orso andino più anziano d’Europa, da 28 anni è stato il compagno di vita di Bahia. Unici d’Italia, i due hanno rappresentato un record di longevità mai eguagliato da nessun’altra struttura zoologica. Ora avrà una seconda vita al Muse assieme a Blanco, il leone bianco e a Toby, il rinoceronte. (AGGIORNAMENTO: Il 14 aprile è morta Bahia)

TRENTO. E’ morto Luis, l’orso andino più anziano d’Europa, da 28 anni il compagno di vita di Bahia. La coppia viveva al parco Natura Viva. Unici d’Italia, i due hanno rappresentato un record di longevità mai eguagliato da nessun’altra struttura zoologica. Mancava meno di un mese e Luis avrebbe compiuto 30 anni. Ma il male che gli aveva colpito il cuore e i polmoni lo ha portato via nel giro di una manciata di giorni.
Adesso, come da tradizione per gli animali che in vita hanno rappresentato il cuore della lotta contro l’estinzione al Parco Natura Viva, Luis vivrà una seconda volta al Museo delle Scienze di Trento. Insieme a Blanco, il leone bianco e a Toby, il rinoceronte.

“Vulnerabile” di estinzione secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, Luis apparteneva ad una specie giunta alla ribalta delle cronache grazie alla cinematografia dell’orsetto Paddington. Nel frattempo viene monitorata Bahia, che in questi giorni non è voluta uscire all’esterno ed è andata a cercarlo nel suo giaciglio.
“Ha vissuto una lunga vita durante la quale ha visto il medico veterinario in rarissime occasioni” - spiega Camillo Sandri, direttore zoologico del Parco Natura Viva. “Ma da qualche giorno la sua keeper Neda - che si prende cura di lui e di Bahia da più di 10 anni - ci aveva avvisato che si muoveva con fatica e mangiava svogliatamente, a dispetto della sua inguaribile golosità. Avevamo prenotato una visita approfondita all’ospedale veterinario di Lodi ma il nostro amico ha preferito non attendere oltre, salutandoci lì dove è vissuto tutta la vita”.
Dall’aria bonaria, pigro e dormiglione ma sufficientemente accorto da far fare alla sua compagna tutto il lavoro di recupero degli arricchimenti in cima ai tronchi e poi sottrarle il malloppo senza pudore, Luis è stato per Bahia un complice inossidabile. “Terremo monitorata anche lei - prosegue Sandri - molto anziana e ormai rimasta sola. Le dovremo lasciare il tempo di gestire la sua perdita. Ma siamo orgogliosi di aver offerto la vita migliore che potessimo a questi due esemplari, già genitori di Balù e Tunk, attualmente due dei 52 orsi andini d’Europa, a loro volta genitori di una nuova prole”.

Prole preziosa, poiché si tratta di una specie che vive solo sulle Ande, unico orso dell’America meridionale, massacrato dalla deforestazione che opera attraverso la cattura di piccoli orfani di madri uccise dai bracconieri. In meno di 20mila sopravvivono tra Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela, assediati dalla conversione delle foreste in terreni agricoli.
AGGIORNAMENTO
Dopo la morte di lui, Bahia è vissuta quattro mesi. Poi, nel pomeriggio del 14 aprile, si è addormentata per sempre e ha raggiunto il compagno con il quale aveva vissuto tutta la vita al Parco Natura Viva di Bussolengo.
Era la femmina più anziana d’Europa e viveva senza Luis dal 13 dicembre scorso, quando cuore e polmoni del vecchio orso delle Ande cedettero sotto il peso dell’età. Ventinove anni insieme, entrambi arrivati ad un soffio dalla trentesima candelina, i due hanno battuto un record di longevità (individuale e di coppia) mai eguagliato in nessun’altra struttura zoologica.
“Vulnerabile” di estinzione, con la scomparsa di Bahia l’Italia rimane orfana dell’unica specie vivente di orso sudamericano. Ora si attende la decisione dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari, che potrebbe nuovamente affidare la specie al Parco Natura Viva.


















