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''Eri l'esempio di volontario, braccia e cuore delle operazioni di emergenza'', lutto nella Croce Rossa del Trentino: è morto Luciano Di Francesco

Suo era il compito di seguire la parte di Protezione civile e non si era mai tirato indietro nella varie missioni assegnate tra le quali anche quella in Abruzzo. La notizia della sua scomparsa è arrivata ieri mattina: “Ci ha colti improvvisamente e lasciati tristi e sgomenti” spiegano dall'associazione che lo vedeva impegnato da ormai una quindicina di anni

Di G.Fin - 15 March 2022 - 08:54

PERGINE. Un esempio di volontario, un carattere genuino, sempre pronto ad aiutare gli altri e a svolgere qualsiasi compito. E' un vuoto enorme quello che lascia la morte di Luciano Di Francesco, 58 anni, colonna portante della Croce Rossa di Pergine.

 

La notizia della sua scomparsa è arrivata ieri mattina ed è stata una doccia fredda. “Ci ha colti improvvisamente e lasciati tristi e sgomenti” spiegano dall'associazione che lo vedeva impegnato da ormai una quindicina di anni.

 

Suo era il compito di seguire la parte di Protezione civile e non si era mai tirato indietro nemmeno nella varie missioni assegnate tra le quali anche quella in Abruzzo.

 

Questo il messaggio della Croce Rossa

 

Ciao Luciano!

Eri sempre entusiasta di partecipare agli eventi di Protezione Civile, dell'area Emergenza che sapeva di poter contare su di te per qualsiasi evento, spesso poco seguito da altri volontari. Assistenza ai senza fissa dimora, presso i migranti, aiuto e compagnia per le persone in difficoltà, esercitazioni nelle quali eri un bravissimo simulatore, braccia volenterose nel montaggio delle strutture da campo.

Non avevi certo il carattere del condottiero ma eri sempre umile e disponibile a svolgere i tuoi incarichi al massimo delle tue capacità. Sembravi timido ma riuscivi a chiacchierare e ridere con tutti, prendendo te stesso in giro in mezzo a situazioni spesso improbabili. Avevi una sensibilità spiccata e un carattere genuino. Nelle situazioni di tensione riuscivi sempre a buttare lì una battuta per sdrammatizzare incomprensioni tra volontari. Non ti tiravi indietro di fronte al compito assegnato. I tuoi modi di dire e fare erano diventati iconici nel gruppo. Eri l'esempio di volontariato presente e mai protagonista che contraddistingue il lavoro dei volontari, braccia e cuore delle operazioni di emergenza. Lavorare in compagnia dei tuoi colleghi volontari era la tua ricompensa più grande.

 

Che la terra ti sia lieve, caro Luciano. Che il tuo esempio di dedizione e sacrificio silenzioso possano aiutarci a fare sempre meglio puntando al risultato a prescindere dal come.

 

 

 

 

 

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