“Ancora increduli e sconcertati”. Il Cai di Belluno saluta Francesco Squillace: “Hai trasmesso tanta passione e collaborato con il cuore al nostro sodalizio”
Il ricordo degli amici del Cai di Belluno dopo la tragica scomparsa di Francesco Squillace, strappato ai suoi cari dopo una breve malattia: “Tu sei stato l'esempio per tutti noi di un volontario attivo e sempre disponibile, non hai mai cercato lodi, ringraziamenti o onori, ti bastava la soddisfazione di aver completato la tua opera”

BELLUNO. “Da parte di tutto il Cai e in modo particolare dei tuoi tanti amici del coro e della commissione alpinismo giovanile: grazie, non ti dimenticheremo”. Sono queste le parole con le quali gli amici del Cai di Belluno ricordano Francesco Squillace, strappato ai suoi cari negli scorsi giorni dopo una breve malattia
“Caro Francesco – scrive il Cai – rappresentavi per tutti noi una persona importante, unica, leale che con passione si impegnava nel coro, nelle scuole, nella manutenzione dei sentieri, nell'alpinismo giovanile, della cui commissione sei stato anche responsabile.
Il Cai era il tuo ambiente ideale dove hai raggiunto la stima e l'apprezzamento di tutti; le persone ti cercavano per le tue capacità supportate da grande esperienza e forte volontà. Hai trasmesso tanta passione e collaborato con il cuore al nostro sodalizio, hai lasciato ricordi indelebili che rimarranno tra le molte persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Tu sei stato l'esempio per tutti noi di un volontario attivo e sempre disponibile, non hai mai cercato lodi, ringraziamenti o onori, ti bastava la soddisfazione di aver completato la tua opera. Alle volte, quando qualcuno ti ringraziava, con il tuo sorriso dicevi 'la mia più grande soddisfazione è aver raggiunto lo scopo per il quale mi sono impegnato'.
Hai lasciato un grande vuoto difficile da colmare, ci mancherai, ma ti ricorderemo nella nostra chiesetta ai piedi della Schiara, montagna che hai sempre amato”.













