Femminicidio a Bolzano, Alexandra Elena è stata colpita in maniera violenta alla testa. Nelle prossime ore l'autopsia
Il marito è da subito stato il principale indiziato avendo fatto perdere le sue tracce. Ieri sera si è costituito ed è stato sopporto ad un lungo interrogatorio

BOLZANO. L'arrivo a casa sabato sera e poi il litigio furibondo durante il quale Alexandra Elena Mocanu, 35 anni, barista, sarebbe stata uccisa nel suo appartamento in viale Trieste. Avni Mecja, operaio edile di 49 anni e compagno di Alexandra Elena nella serata di ieri si è presentato davanti alle forze dell'ordine. (Qui l'articolo)
La ragazza è stata colpita più volte alla testa in maniera violentissima per essere poi stesa e avvolta in una coperta. Avni Mecja avrebbe poi trascorso la notte con il corpo della donna prima di decidere domenica mattina di andarsene e scappare in Albania. Una decisione che ha poi cambiato costituendosi ieri sera. L'uomo è stato sottoposto ad un primo interrogatorio ed è in stato di fermo.
Questa una prima ricostruzione del femminicidio avvenuto a Bolzano e che dovrà ora essere confermata dagli inquirenti. Il corpo di Alexandra Elena Mocanu è stato ritrovato domenica pomeriggio dalla polizia. Nelle prossime ore verrà effettuata l'autopsia. Sono diverse, secondo le primissime informazioni, le ferite sul corpo causate da un oggetto contundente.
Le indagini vanno avanti, da parti degli inquirenti c'è la necessità di capire cosa sia successo sabato sera, quali sia stato il movente che ha portato a quel terribile gesto. L'uomo è risultato avere già dei precedenti per maltrattamenti.












