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| 20 lug 2022 | 12:30

Ferrovie, macchinisti e capitreno incrociano le braccia: domenica 24 luglio sciopero sulla tratta Verona-Brennero

Le principali soppressioni di corse o ritardi riguarderanno le tratte Brennero-Verona, Bolzano-Merano, Fortezza-S.Candido e della linea Valsugana per il servizio regionale effettuato da Trenitalia se pur con ulteriori possibili ripercussioni

Ferrovie, macchinisti e capitreno incrociano le braccia: domenica 24 luglio sciopero sulla tratta Verona-Brennero
di Redazione

TRENTO. Domenica 24 luglio il personale viaggiante di Trenitalia, in Trentino e Alto Adige, incrocia le braccia per l’intera giornata. 

 

Lo sciopero è stato indetto unitariamente, a livello regionale, da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast, Asgb e Orsa al termine dell’ennesimo incontro azienda-sindacati conclusosi con un nulla di fatto. Lo sciopero riguarda macchinisti e capitreno, dalle 2.00 del 24 luglio 2022 alle ore 1.00 del 25 luglio 2022.

 

In riferimento alla protesta le principali soppressioni di corse o ritardi riguarderanno le tratte Brennero-Verona, Bolzano-Merano, Fortezza-S.Candido e della linea Valsugana per il servizio regionale effettuato da Trenitalia se pur con ulteriori possibili ripercussioni. 
In un nota i sindacati spiegano che tra le maggiori criticità c'è “la carenza di organico sia sul personale viaggiante sia di macchina”. 

 

“La nostra analisi – spiegano i sindacati - non si è mai limitata solo alle fuoriuscite per i pensionamenti, ma ad un quadro più ampio (utilizzazione facenti funzione e comunque in altri ruoli, cambi profili professionali, inidoneità temporanee) che è necessario considerare”. 

 

Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast, Asgb e Orsa restano irrisolti anche i problemi sulla turnistica e non ha trovato ancora risposte adeguate la questione di garantire adeguati livelli di sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici. “Le soluzioni proposte da Trenitalia non risolvono le criticità nel breve periodo e mancano allo stato attuale impegni precisi e dettagliati per il futuro. Per questa ragione, pur comprendendo il disagio che potrà avere l'utenza in questa fase, nell'intento di addivenire ad un servizio di trasporto migliore per noi tutti, non ci sono alternative allo sciopero”.

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