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Figlia soffoca la madre nella vasca da bagno e la taglia a pezzi: a scoprire la tragedia la sorella arrivata da Trento

Giovedì una delle tre figlie dell'84enne che abitava a Trento ha deciso di andare a Milano per capire cosa fosse successo alla madre con la quale non riusciva a mettersi in contatto da tempo. Entrata nell'appartamento ha scoperto la tragedia. Tutte le figlie sono state poi ascoltate dai carabinieri e nella tarda serata di ieri la maggiore, Rosa Fabbiano, è stata indicata come sospettata di omicidio

Di G.Fin - 27 May 2022 - 15:52

MILANO. Omicidio volontario, vilipendio e soppressione di cadavere. Sono queste le pesanti accuse nei confronti di Rosa Fabbiano, la figlia di 58 anni che ha fatto a pezzi la madre Lucia Cipriano di 84 anni nell'appartamento a Melzo, in provincia di Milano

 

Rosa era l'unica tra le tre figlie dell'84enne a occuparsi della madre e stando alle indagini, sembra che l'omicidio sia stato commesso due mesi fa, tra fine marzo e i primi di aprile. A dare l'allarme, secondo le ultime informazioni, è stata la figlia che abita a Trento dopo che per mesi non era più riuscita a mettersi in contatto con la madre. La sorella maggiore le diceva fosse andata in casa di riposo. 

 

L’allarme è scattato giovedì in mattinata quando la figlia di Trento, non ottenendo risposte certe su dove si trovasse la madre decide di andare a Milano. Sono le 10 di giovedì quando la figlia 47enne entra in casa.  All'interno dell'appartamento non sembra trovare nulla in disordine e iniziare a controllare le varie stanze. Ad un certo punto, però, varca la porta del bagno, dove trova nella vasca quello che restava della povera madre. 

 

Le tre figlie sono state poi ascoltate dai carabinieri e nella tarda serata di ieri la maggiore, Rosa Fabbiano, è stata indicata come sospettata di omicidio. Secondo gli investigatori, l'84enne sarebbe stata fatta mettere nella vasca e fatta morire per asfissia dopo essere stata coperta con un telo di cellophane sigillato con il nastro adesivo. Il corpo sarebbe poi stato fatto a pezzi con una sega trovata nell'abitazione. 

 

Le condizioni del corpo rendono difficile stabilire il momento esatto della morte. Servirà l'autopsia per chiarire. La figlia maggiore si trova ora nel carcere di San Vittore. Da chiarire ancora il movente che l’avrebbe spinta a uccidere la madre.

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