Nubifragi al centro-nord: “Primo tentativo di 'rottura' di una delle estati più roventi. Fenomeni resi più violenti dalle caldissime acque del Mediterraneo”
Il punto della Società meteorologica italiana dopo la perturbazione atlantica che tra giovedì e venerdì ha interessato buona parte del centro-nord: “Nubifragi resi più violenti dalle eccezionali quantità di energia e vapore acqueo sprigionate dalle acque del Mediterraneo occidentale ai massimi termici noti”

TRENTO. “Un primo tentativo di 'rottura' di un'estate meteorologica (giugno-agosto) che nel suo insieme tra pochi giorni si chiuderà comunque tra le più roventi a scala secolare in Italia”. Sono queste le parole degli esperti della Società meteorologica italiana nel fare il punto sui violenti fenomeni che, negli ultimi giorni, hanno innescato un cambio di regime in diverse zone del Paese dopo un lungo periodo di caldo eccezionale.
“A porre fine, quanto meno al centro-nord – scrivono – a una soffocante canicola durata pressoché senza sosta per due mesi è stata la perturbazione atlantica transitata tra il 20 e il 21 agosto, a prezzo di nubifragi resi più violenti dalle eccezionali quantità di energia e vapore acqueo sprigionate dalle acque del Mediterraneo occidentale ai massimi termici noti (media di 28,7 gradi a metà mese), fino a 5-6 gradi più calde della norma tra le Baleari, il Golfo del Leone e il Mar Ligure”.
In particolare, correnti umidi e instabili da sud-ovest, provenienti proprio da queste superfici marine in condizioni tropicali: “Hanno sospinto rovesci e temporali a ripetizione in grado di scaricare grandi quantità d'acqua specie sull'alta Lombardia e tra Levante Ligure e Lunigiana. Danni a strade e centri abitati giovedì per impetuose piene torrentizie e dissesti tra Alpi Orobie e Adamello (280 millimetri in 48 ore a Carona, Bergamo; fonte Arpa Lombardia), in particolare nelle valli Brembana, Seriana e Camonica, dove grandi colate di fango lungo il torrente Rabbia (già noto e sorvegliato per eventi di questo tipo) hanno asportato il ponte di Rino a Sonico (come avvenuto anche il 27 luglio 2012) e interrotto la Ss42 alla confluenza con l'Oglio; circa 400 persone evacuate nelle valli lombarde”.
In Liguria, continuano gli esperti: “Importati allagamenti a Chiavari (qui 248 millimetri di pioggia nei due giorni; fonte Arpa Liguria), Rapallo, Lavagna e Sestri Levante, e traffico ferroviario bloccato per un fulmine a Ventimiglia. Forti temporali con danni da vento e allagamenti anche dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia e in Toscana (giovedì pomeriggio avvistato un piccolo tornado a Torino-Nord, molto raro in zona, e raffiche fino a 121 chilometri orari alla stazione Sermig-Smi di Superga”. Tra Lunigiana e Appennino ieri mattina si è poi registrato un eccezionale nubifragio autorigenerante ha riversato “fino a 303 millimetri di pioggia in quattro ore a Bargone (Massa Carrara; fonte Centro funzionale regione Toscana), attivando una piena straordinaria del torrente Bagnone a Villafranca e, sul lato Parmense, del Cedra, oltre a frane sulle strade montane”.
Deciso, come anticipato, il calo termico ma solo al centro-nord – mentre la calura continua al meridione e in Sardegna. Ieri a Milano registrati 24,5 gradi di massima, 10 gradi in meno di due giorni prima e valore che non si registrava dallo scorso 2 giugno.














