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| 28 mag 2022 | 08:09

“Ho fatto un disastro, portami dai carabinieri” le parole di Rosa alla sorella di Trento. In bagno, nella vasca, la madre morta soffocata

Secondo la ricostruzione la donna avrebbe portato la madre 84enne e ormai non più autosufficiente, in bagno. Qui l'avrebbe messa nella vasca, coprendola con un telo di cellophane assicurato con del nastro adesivo. L'anziana è morta per asfissia, soffocata sotto la copertura, e successivamente fatta a pezzi dentro la vasca con una sega 

“Ho fatto un disastro, portami dai carabinieri” le parole di Rosa alla sorella di Trento

TRENTO. Si chiama Loredana Fabbiano di 46 anni e residente a Trento, la donna che giovedì ha lanciato l'allarme dopo aver trovato la propria madre morta nell'appartamento di Melzo, un comune della città metropolitana di Milano. Loredana è la minore di tre figlie mentre la sorella maggiore, Rosa di 57 anni, è stata fermata dai carabinieri ed ora si trova in carcere chiusa nel suo silenzio. 

 

Il drammatico ritrovamento è avvento giovedì. Loredana vive a Trento da molti anni e da circa due mesi non riusciva a mettersi in contatto con la madre. Ogni volta che cercava di contattarla trovava la sorella maggiore che le diceva che la madre si trovava in Rsa. Parole che però non convincevano Loredana che ha quindi deciso ad un certo punto di partire da Trento e di recarsi a Melzo per verificare di persona. 

 

Arrivata ha però trovato immediatamente qualcosa di strano e la sorella maggiore, quando è entrata in casa, le ha impedito di andare in bagno. “Ho fatto un disastro, portami dai carabinieri”. Le due sorelle si mettono in macchina. Durante il tragitto verso la stazione carabinieri, Rosa si agita, urla, prova ad aprire la portiera dell'auto, che poi viene fermata. La donna scende e scappa disperata nei campi

 

La sorella minore chiama immediatamente i carabinieri  che intervengono per strada per fermare la donna e poi nell'appartamento dove trovano la macabra scoperta nella vasca da bagno

 

Secondo la ricostruzione la donna avrebbe portato la madre 84enne e ormai non più autosufficiente, in bagno. Qui l'avrebbe messa nella vasca, coprendola con un telo di cellophane assicurato con del nastro adesivo. L'anziana è morta per asfissia, soffocata sotto la copertura, e successivamente fatta a pezzi dentro la vasca con una sega. 

 

L'ipotesi è che il delitto risalga a più di un mese fa. 

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