''Non riuscivo a staccarmi da lei'', da 2 anni e mezzo viveva con il cadavere della mamma in casa. Sigillate porte e finestre per non far uscire l'odore
La vicenda di Muggia è sempre più incredibile. La 57enne ex poliziotta teneva in casa il corpo ormai ridotto a pelle e ossa della madre 84enne da novembre 2022. E' indagata per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato anche perché la pensione dell'anziana è stata regolarmente accreditata in questi anni

MUGGIA. Avrebbe sigillato porte e finestre per evitare che il terribile odore del corpo, che col tempo si era praticamente mummificato, potesse insospettire i vicini. E agli inquirenti avrebbe detto: ''L’ho trovata morta, non sapevo che fare. Non riuscivo a staccarmi da lei''. Lo riporta il Piccolo di Trieste nel ricostruire l'incredibile vicenda di Muggia dove una donna ha tenuto in casa il corpo della madre, morta nel novembre del 2022, sino allo scorso fine settimana.
Per circa trenta mesi, la 57 anni ex poliziotta, ha convissuto con il cadavere della madre e a chi le chiedeva dove fosse raccontava che che l’anziana stava “riposando” oppure che era partita e si trovava “in vacanza”. La scoperta, però, inevitabile, è avvenuta perché i servizi sociali, insospettiti dalla prolungata assenza di contatti con l’anziana, hanno chiesto controlli più accurati.
Sul posto la polizia locale e i vigili del fuoco, hanno prima forzato l’ingresso, al civico 24 di viale XX Aprile, e poi sono entrati per ritrovarsi dinnanzi una scena definita dai presenti agghiacciante: un mucchio di vestiti sotto il quale era disteso il corpo della donna ridotto a pelle e ossa.
Nell'abitazione, insieme alla donna indagata, già nota per essere assistita dal Centro di salute mentale, viveva anche la nipote dell'anziana. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Andrea La Ganga, mirano a fare luce sulla terribile vicenda. Le analisi preliminari del medico legale non hanno riscontrato segni di violenza sul corpo dell'anziana di 84 anni, Lucia Venturi, lasciando dunque aperta l'ipotesi di un decesso per cause naturali.
Gli inquirenti sospettano che l'ex poliziotta non abbia denunciato il decesso della madre per continuare a percepire indebitamente la sua pensione e infatti in questi due anni e mezzo la pensione della donna, per una cifra superiore ai 30.000 euro, è stata regolarmente accreditata sul conto cointestato e prelevata. La figlia è ora indagata per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato.
Attualmente la figlia è stata denunciata a piede libero e affidata a don Destradi, che ha ospitato la donna in parrocchia.












