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| 23 luglio | 11:54

"Il lupo che attacca un bambino, salvato dal 'cane eroe' non è mai esistito", l'associazione: "Qualcuno dovrebbe avere l'onestà di chiedere scusa"

Negli scorsi giorni si è diffusa la notizia che un bambino di 2 anni sarebbe stato salvato dal cane di famiglia dall'aggressione di un lupo. La vicenda è stata smentita dal sindaco. L'associazione "Io non ho paura del lupo": "Una storia falsa, l'episodio reale è molto diverso. Diffondere informazioni di questo tipo è un grave danno: servono rigore, verifiche e responsabilità"

TRENTO. Nessun bambino aggredito o avvicinato da un lupo. "Per giorni l'Italia ha assistito all'ennesima cattiva informazione sui grandi carnivori". A intervenire l'associazione "Io non ho paura del lupo". "Una narrazione che ha coinvolto alcune delle principali testate nazionali, programmi televisivi, commentatori e vari esponenti politici, contribuendo a diffondere una storia che oggi sappiamo essere falsa: quella del 'cane eroeche avrebbe salvato un piccolo dall’attacco".

 

La notizia è stata diffusa nella sera di sabato 18 luglioOrbinaccio, frazione collinare del Comune di Camaiore, in provincia di Lucca. Un lupo sarebbe entrato nel giardino di un'abitazione durante una grigliata e il cane Destiny si sarebbe lanciato a protezione del bimbo di 2 anni. Il meticcio di 7 anni sarebbe stato sopraffatto ma sarebbe riuscito a salvare il piccolo e sarebbe rimasta ferita la madre. Non è successo nulla con questa dinamica.

 

Questa mattina, giovedì 23 luglio, il sindaco di CamaioreMarcello Pierucci, ai microfoni di Canale 5, ha confermato quanto già circolava da giorni: nessun bambino è mai stato aggredito o avvicinato da un lupo, nessuna persona era presente all’esterno al momento dei fatti e non si è verificata alcuna aggressione nei confronti di esseri umani.

 

"L’episodio reale è molto diverso", spiega l'associazione. "Un cane di piccola taglia, all’esterno di un giardino non recintato, in prossimità del bosco e senza la presenza dei proprietari, ha interagito con un lupo nelle ore serali ed è stato predato. Un fatto certamente doloroso, ma completamente diverso da quello raccontato per giorni. La predazione di cani lasciati incustoditi, soprattutto se di piccola taglia e in assenza dell’uomo, è un fenomeno conosciuto, documentato nella letteratura scientifica e segnalato in diversi Paesi europei. Raccontare questo significa fare informazione. Trasformarlo nell’ennesima storia del 'lupo che attacca i bambini' significa invece costruire una narrazione falsa".

 

L’aspetto "più grave non è soltanto che una notizia infondata sia stata pubblicata. E' che quella ricostruzione è stata rilanciata senza adeguate verifiche da importanti mezzi di informazione e da rappresentanti politici, alimentando paura, ostilità e richieste di interventi sempre più estremi nei confronti del lupo. E' così che nasce la disinformazione: un’ipotesi diventa una certezza, una suggestione si trasforma in un titolo, il titolo diventa verità per migliaia di persone. La smentita, purtroppo, non avrà mai la stessa forza della notizia falsa".

 

E' proprio questo, "Io non ho paura del lupo", il danno più grande. "Per molti cittadini resterà la convinzione che un lupo abbia tentato di aggredire un bambino a Camaiore, quando questo non è mai accaduto. Su temi che riguardano la sicurezza pubblica e la gestione della fauna selvatica non c’è spazio per il sensazionalismo. Servono rigore, verifiche e responsabilità. Come associazione continueremo a chiedere che il confronto sul lupo si fondi su dati, evidenze scientifiche e corretta ricostruzione dei fatti, non su racconti costruiti per generare paura, consenso o qualche clic in più. Perché il problema, oggi, non è il 'cane eroe' che non è mai esistito. Il problema è un’informazione che troppo spesso rinuncia a verificare i fatti e una politica che, anziché correggere gli errori, li amplifica. Su questa vicenda qualcuno dovrebbe avere l’onestà di chiedere scusa".

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