Ragazzo aggredito da un lupo che gli ha staccato una parte di naso? La Provincia smentisce: "Nessun elemento oggettivo per pensare ad un attacco" e avverte: "Rischio allarme sociale"
L'intervento della Provincia dopo la notizia pubblicata sul quotidiano l'Adige. "Eventuali ulteriori accertamenti che potranno essere richiesti sull’autorità giudiziaria saranno svolti secondo le consuete procedure, al fine di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto". Il Corpo forestale del Trentino non è stato allertato dalla persona coinvolta

TRENTO. “Non vi sono elementi oggettivi che consentano di attribuire l’episodio a un attacco da parte di un lupo”. Queste le parole che arrivano dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia in merito alla notizia, diffusa dal quotidiano l'Adige nella quale si fa riferimento ad un ragazzo che sarebbe stato “aggredito dal lupo al Bosco della città”.
Il giovane, secondo quanto riportato dal giornale, stava passeggiando con il suo cane Amstaff quando ad un certo punto si sarebbe trovato davanti un animale di grossa taglia che viene poi indicato come “un lupo”. Quest'ultimo, una volta arrivato davanti al ragazzo lo avrebbe aggredito mordendolo al naso e causandogli diverse ferite sul viso. Il ragazzo sanguinante, assieme ad un amica, avrebbe poi chiamato un taxi per tornare a casa e poi da lì con l'ambulanza all'ospedale.
La vicenda ha creato diversi dubbi, in particolare sulla presenza di un lupo.
Ad intervenire ora è la Provincia con una nota spiegando che allo stato attuale non ci sono elementi per confermare la presenza di un lupo e attribuire l'episodio ad un suo attacco.
“Eventuali ulteriori accertamenti che potranno essere richiesti sull’autorità giudiziaria saranno svolti secondo le consuete procedure, al fine di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto” viene spiegato nella nota.
“Il Corpo forestale del Trentino, infatti – continua la Provincia - non è stato allertato dalla persona coinvolta”.
Il Dipartimento sottolinea che la diffusione di voci non verificate su episodi di questo tipo rischia di generare inutile allarme sociale, soprattutto su un tema complesso e delicato come la gestione dei grandi carnivori, ambito nel quale l’Amministrazione provinciale è costantemente impegnata per garantire, in primo luogo, la tutela dei cittadini.












