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Bolzano
24 luglio | 15:36

Padre e figlio vedono un cucciolo di orso e chiamano i soccorsi? ''Era un falso allarme, nessun plantigrado. Probabilmente era il cane di un residente''

I media del posto hanno rilanciato con enfasi la notizia ma come spesso accade con i grandi carnivori in Alto Adige tutto si è rivelato essere una mezza bufala: nessun orso o cucciolo con mamma in quel di Appiano (che poi anche ci fosse stato dov'era la notizia?)

APPIANO. Come spesso accade in Alto Adige quando si ha a che fare con i grandi carnivori era una mezza bufala. Tutto si è risolto con un falso allarme. Di cosa parliamo? I giornali del posto hanno strombazzato, qualche giorno fa, di un incontro tra due turisti e un orso in quel di Appiano (in qualche caso corredando il pezzo con foto di plantigrado adulto e ruggente). La notizia poi è stata ripresa anche in altri territori e piano piano è emerso che sarebbe stato un cucciolo di orso (e la foto si è ridimensionata di testata in testata).

 

Come il Dolomiti non abbiamo pubblicato nulla, primo perché non avevamo riscontro al riguardo secondo perché anche se ci fosse stato l'incontro non sarebbe stata una notizia. Vedere un orso in Trentino Alto Adige sull'asta occidentale della regione è un'eventualità più che possibile e succede. Oggi arriva anche la conferma che si è trattato tutto di una enorme gonfiatura mediatica. 

 

Il Servizio forestale provinciale dell'Alto Adige, infatti, ''ha smentito - questo il comunicato ufficiale - l'allarme relativo all'avvistamento di un orso avvenuto sabato scorso, 18 luglio, a Predonico, nel comune di Appiano''. 

 

Sabato 18 luglio, ricostruisce la Provincia di Bolzano, due turisti hanno segnalato alla centrale provinciale d’emergenza l’avvistamento di quello che sembrava essere un cucciolo di orso nella zona di Steinberg a Predonico, nel comune di Appiano. Dopo l’avvistamento, padre e figlio si sono rifugiati per precauzione dietro la recinzione dell’impianto di trasmissione, poiché sospettavano che anche la madre fosse nelle vicinanze; il soccorso alpino di Appiano ha riportato entrambi a valle.

 

''Il Servizio forestale provinciale ha ispezionato l’area immediatamente dopo la segnalazione. Non sono stati riscontrati indizi della presenza di un’orsa con un cucciolo e la presenza di un orso è stata ritenuta molto improbabile. Una successiva segnalazione da parte di un residente ha fatto chiarezza: il presunto cucciolo di orso era in realtà il cane del residente, che al momento dell’avvistamento si trovava sul posto insieme al figlio della persona che aveva dato la segnalazione. Il caso - completa la Provincia di Bolzano - dimostra che ogni segnalazione relativa a grandi predatori viene presa sul serio dal Servizio forestale provinciale e verificata con competenza. Dimostra inoltre che, a seguito di un presunto avvistamento, non sempre vi è motivo immediato di preoccupazione. Gli avvistamenti di orsi o altri grandi predatori da parte dei cittadini devono essere sempre verificati da personale qualificato''.

 

Quindi la Provincia di Bolzano pubblica le regole di condotta fondamentali nelle zone con presenza di orsi

 

In linea di principio, nei territori frequentati dagli orsi non ci si dovrebbe muovere in silenzio, riassume Dominik Trenkwalder dell’Ufficio Gestione della fauna selvatica, parte della Ripartizione Servizio forestale: gli avvistamenti da una distanza di sicurezza non sono pericolosi e vanno considerati come un’esperienza a contatto con la natura. In caso di avvistamento di orsi, si consiglia di mantenere le distanze, di non avvicinarsi e di non metterli sotto pressione per fotografarli. È necessaria particolare cautela in presenza di cuccioli, poiché la madre si trova presumibilmente nelle vicinanze.

 

In caso di incontri a breve distanza, è importante mantenere la calma, parlare ad alta voce, indietreggiare lentamente e lasciare all’animale la possibilità di allontanarsi. Il fatto che l’orso si alzi sulle zampe posteriori non costituisce un attacco, ma un comportamento di valutazione della situazione. Se un orso mostra un comportamento aggressivo, si tratta per lo più di finte aggressioni senza contatto fisico. Se tuttavia dovesse verificarsi un attacco, si consiglia di lanciare un oggetto – ad esempio uno zaino – davanti a sé. Se ciò non distrae l’orso, si consiglia di accovacciarsi a terra con le mani sopra la testa.

 

A questa pagina sono riportati i consigli dell’Ufficio Gestione fauna selvatica: Come comportarsi correttamente, se incontri un'orso.

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