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Bolzano
09 settembre | 16:20

Allarme orso in un campeggio ma era un gatto: ''Prendiamo in considerazione ogni segnalazione ma invitiamo la popolazione a non reagire in modo eccessivo''

E' successo in queste ore a San Cassiano nel comune di Badia. I video di chi ha lanciato l'allarme analizzati dai forestali mostrano chiaramente un gatto nero che si arrampica su un albero e anche le verifiche sul campo hanno confermato questa pista. A metà luglio l'allarme per un cucciolo di orso nella zona di Appiano: in quel caso era stato accertato che si era trattato di un cane

Allarme orso in un campeggio ma era un gatto: Prendiamo in considerazione ogni segnalazione ma invitiamo la popolazione a
di L.P.

BADIA. La psicosi è tale che si finisce per scambiare un gattone nero per un orso. Nelle ultime ore si è diffusa la voce di un avvistamento di un orso a San Cassiano nel comune di Badia ed effettivamente nella mattinata di ieri l’Ispettorato forestale di Brunico e l’Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica hanno ricevuto una segnalazione relativa al possibile avvistamento di un cucciolo d’orso presso il campeggio Sass Dlacia a San Cassiano/San Ćiascian, nel comune di Badia. Un membro del Corpo forestale provinciale si è subito recato sul posto per verificare la segnalazione.

 

Poco dopo, il Corpo forestale provinciale ha ricevuto anche i video dell’animale, grazie ai quali è stato possibile escludere subito qualsiasi allarme: si trattava infatti chiaramente di un gatto nero che si arrampicava su un albero, riferisce il direttore dell’Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica, Dominik Trenkwalder. Anche le verifiche fatte sul posto dal Corpo forestale provinciale non hanno evidenziato tracce o altri indizi riconducibili alla presenza di un orso. Presto è stato quindi possibile escludere definitivamente ogni rischio.

 

Poco più di un mese fa un evento simile si era verificato sempre in Alto Adige nella zona di Appiano con padre e figlio, impauriti, che avevano addirittura chiamato il soccorso alpino. Anche loro riferivano di aver visto un cucciolo di orso e la notizia era rimbalzata con grande enfasi sulla stampa locale con toni esageratamente allarmistici, come spesso accade in provincia di Bolzano quando si parla di grandi carnivori. Alla fine era stato accertato che si trattava di un cane.

 

Attualmente, l’Ufficio Gestione fauna selvatica della Provincia di Bolzano non dispone di informazioni o segnalazioni che indichino la presenza di orsi nella parte orientale del territorio provinciale. “Come autorità ringraziamo per la tempestiva segnalazione. Prendiamo naturalmente sul serio ogni indicazione e la verifichiamo nel più breve tempo possibile. Rivolgiamo però anche un appello alla popolazione affinché, in presenza di segnalazioni, non reagisca in modo eccessivo e non alimenti inutili allarmismi”, sottolinea il direttore della Ripartizione Servizio forestale Günther Unterthiner.

 

Questi sono, invece, i dati ufficiali: 12 avvistamenti diretti di orsi nel corso dell’anno

 

Nel corso dell’anno sono stati registrati finora 12 avvistamenti diretti di orsi, nelle zone di Prato allo Stelvio, lungo la Catena della Mendola e sull’Alta Val di Non. L’area della Val Badia è stata interessata dalla presenza di un orso solo nel 2009; si trattava del maschio M5. Inoltre, dall’avvio del progetto Life Ursus nel 2001, in Alto Adige sono state accertate soltanto due femmine di orso.

 

I risultati delle analisi genetiche sono ancora in fase di elaborazione e, pertanto, non è ancora possibile indicare il numero totale di orsi finora accertati in Alto Adige. Nel 2025 sono stati rilevati complessivamente 9 orsi in Alto Adige, tra cui una femmina.

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