Pecora uccisa nella notte, si pensa all'attacco di un orso ma i grandi carnivori stavolta non c'entrano
L'episodio di Albosaggia, poco lontano da Sondrio: inizialmente si era pensato all'azione di un grande carnivoro, ma il tampone genetico non ha lasciato dubbi agli esperti. È stato un cane lasciato libero a dilaniare una sfortunata pecora

ALBOSAGGIA. Orso "scagionato": ad inizio febbraio ad Albosaggia, nei dintorni di Sondrio, era stata rinvenuta una pecora dilaniata.
Subito si è pensato, considerando il tipo di ferite letali riportate dall'ovino, all'azione di un grande carnivoro, magari un orso risvegliatosi un po' in anticipo dal letargo. E invece alla prova dei fatti si è accertato che è stato un cane lasciato libero ad attaccare l'animale ritrovato poco distante dal sentiero.
Fin dal primo momento la polizia provinciale di Sondrio, intervenuta contestualmente al ritrovamento della pecora predata, aveva avviato le verifiche necessarie: le analisi dell’Istituto zooprofilattico di Sondrio avevano dapprima ricondotto la predazione all’orso, ma il successivo tampone genetico non ha lasciato spazio a interpretazioni.
Non è la prima volta che vengono ritrovati animali predati per poi verificare che si trattava dell'operato di cani lasciati liberi: una volta di più le forze dell'ordine hanno ribadito l'importanza di custodire con attenzione i propri cani che se lasciati liberi di circolare possono compiere danni anche gravi.












