Il lago è a secco ed è invaso dalle alghe infestanti, raccolte 400 tonnellate in un mese (FOTO): disagi alla navigazione e sospesa la fermata dei battelli
I livello del lago è basso e proliferano le alghe, disagi alla navigazione. L'autorità di bacino: "Temperature elevate e proliferazione specie infestanti, situazione monitorata con interventi di sfalcio e raccolta per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell'ecosistema"

ISEO. Il livello del lago d'Iseo è basso e proliferano le alghe: sospesa a tempo indeterminato la fermata dei battelli di Clusane.
La comunicazione arriva direttamente dalla società che gestisce il trasporto sul lago spiega come la scelta, in vigore da circa 10 giorni, sia dovuta principalmente "per motivi di sicurezza" e che rimarrà in vigore fino a nuova destinazione.

Al momento il livello del lago si attesta a -2,5 centimetri rispetto allo zero idrometrico e a causare disagi è anche la proliferazione delle alghe che si accumulano sulle rive e nei porti, bloccando alcune imbarcazioni.
A fare il punto della situazione è l'Autorità di bacino dei laghi d'Iseo, Endine e Moro che spiega come solo nel mese di giugno siano state raccolte oltre 400 tonnellate di macrofite acquatiche nel tratto del basso Sebino, con il fenomeno che è connesso alle temperature elevate e alla proliferazione di specie infestanti.

"L'intervento nelle acque antistanti Clusane d'Iseo, Paratico e Sarnico – viene specificato – è stato necessario per tutelare la navigazione, l'ambiente e la fruibilità del lago e l'ente, assieme alle province di Bergamo e Brescia, destina 450 mila euro all'anno per le operazioni di pulizia".
La situazione è monitorata costantemente e sono programmati interventi mirati di sfalcio e raccolta per garantire la sicurezza della navigazione, la fruizione turistica del lago e la tutela dell'ecosistema.
"Le alghe raccolte non vengono smaltite come rifiuto – sottolinea l'Autorità di Bacino – sono trasportate alla piattaforma di recupero di Chiari, dove vengono trasformate in fertilizzante, dando così nuova vita a una risorsa naturale".












