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Bolzano
20 luglio | 18:21

Siccità e crollo riserve idriche, ordinanza di Kompatscher: dallo stop alla pulizia delle strade ai controlli nei campi, ecco tutti i divieti in vigore per preservare l'acqua

Il piano d'emergenza della Provincia per salvare le riserve potabili minacciate dal crollo della portata del fiume

BOLZANO. La prolungata siccità e il crollo delle riserve di neve in quota hanno spinto l'Alto Adige in una fase di emergenza idrica non più rinviabile. La portata dell'Adige nel tratto inferiore è scesa ripetutamente sotto la soglia critica degli 80 metri cubi al secondo, un limite minimo al di sotto del quale rischia di verificarsi la risalita del cuneo salino, con la conseguente contaminazione delle riserve di acqua potabile. Per evitare il peggio, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha firmato un'ordinanza che introduce una serie di divieti tassativi per ridurre i consumi e fermare gli sprechi.

 

L'ordinanza parla chiaro: vietato bagnare prati privati, pubblici o turistici tra le 8 e le 19, e comunque lo si potrà fare al massimo ogni tre giorni rimettendo mano ai timer automatici. Stop assoluto anche alla pulizia di strade e piazze con l'acqua e ai lavaggi privati delle macchine usando la rete pubblica.

 

"La situazione contingente richiede senso di responsabilità e lungimiranza da parte di tutti. L’acqua è una risorsa limitata, indispensabile in egual misura per l’ambiente, la popolazione, il comparto agricolo e quello economico - ha avvertito Kompatscher subito dopo aver siglato il testo, rimarcando che - ora è fondamentale che ognuno faccia la propria parte".

 

I controlli saranno serrati anche nelle campagne, dove l'assessore all'Agricoltura Luis Walcher ha ricordato che il settore deve fare "un uso responsabile e oculato" della risorsa. Per le aziende agricole scatta il divieto di irrigazione a pioggia dalle 6 alle 21, misura valida per tutti gli impianti non soggetti a turnazione o sprovvisti di sistemi a goccia. La stretta toccherà anche i grandi bacini artificiali come Resia e Vernago, chiamati a una pianificazione mirata per ridurre i rilasci discontinui nel fiume. Il monitoraggio del rispetto delle regole è affidato ai Comuni e alle stazioni forestali, che verificheranno con attenzione anche i prelievi da canali e fossati. "Ogni litro d'acqua che risparmiamo oggi contribuisce a garantire l'approvvigionamento nelle prossime settimane - ha concluso l'assessore all'Ambiente Peter Brunner, confermando che l'evoluzione della situazione idrologica resterà sotto osservazione costante.

 

Le misure previste

1. Tutti gli utenti della rete idrica, con particolare riguardo al settore agricolo, agli operatori economici, ma anche ai gestori e ai proprietari di giardini o parchi, sono invitati con la massima urgenza a utilizzare l’acqua in modo estremamente parsimonioso, sostenibile e senza sprechi, riducendo i consumi al minimo indispensabile.

 

2. I gestori degli acquedotti pubblici sono tenuti a informare gli utenti che hanno consumi elevati, come i proprietari di grandi giardini, sull’assoluta necessità di contenere i consumi idrici.

 

3. L’irrigazione di aree verdi private, pubbliche o a uso turistico deve essere limitata allo stretto necessario ed è comunque vietata tra le 8 e le 19. Inoltre, l’irrigazione è consentita solo a intervalli di almeno 3 giorni e nella misura strettamente necessaria. Gli impianti di irrigazione automatici devono essere riprogrammati di conseguenza.

 

4. È vietata la pulizia di strade e piazze con l’uso di acqua. È altresì proibito l’utilizzo di acqua proveniente dalla rete pubblica di acqua potabile per il lavaggio di veicoli a uso privato.

 

5. In agricoltura è vietata l’irrigazione a pioggia nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 21. Ciò vale per tutti gli impianti irrigui non soggetti a turnazione o sprovvisti di sistemi di irrigazione a goccia.

 

6. Il gestore dei bacini artificiali strategici dell’Alto Adige (Vernago, Resia, Zoccolo, Gioveretto) è invitato ad adottare modalità di pianificazione oculata della produzione, al fine di ridurre i rilasci discontinui di acqua (hydro-peaking) nell’Adige nell’arco della settimana.

 

7. Alla luce del presente regolamento, le derivazioni d’acqua saranno sottoposte a controlli più rigorosi per quanto riguarda il periodo di prelievo autorizzato e il rispetto dei deflussi minimi vitali prescritti. Particolare attenzione dovrà essere prestata ai prelievi da canali o fossati destinati all’irrigazione di orti e giardini.

 

8. Il presente regolamento deve essere trasmesso alle stazioni forestali e alle amministrazioni comunali, che vigileranno sul rispetto delle disposizioni in esso contenute in materia di irrigazione agricola e di approvvigionamento di acqua potabile, ciascuno nel proprio ambito di competenza, segnalando eventuali violazioni all’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche ai sensi dell’articolo 56 della legge provinciale 18 giugno 2002 n. 8.

 

“Soltanto attraverso un'azione sinergica tra l'amministrazione provinciale e i Comuni sarà possibile rispondere con prontezza ed efficacia all’attuale emergenza idrica” ha concluso Dominik Oberstaller, presidente del Consorzio dei Comuni. Le misure adottate e gli sviluppi della situazione idrologica saranno ora oggetto di un costante monitoraggio per poter adeguare le misure in modo mirato.

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