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Follia a Rovereto tra botte e carabinieri aggrediti. Confcommercio: “Pugno duro contro chi getta fango sulla reputazione della città”

Dal presidente di Confcommercio Rovereto e Vallagarina Marco Fontanari arriva la solidarietà con le forze dell'ordine ed una richiesta chiara: “Interventi decisi per riportare nell'alveo della civiltà una situazione che, a Rovereto, a moltissimi cittadini e operatori economici sembra ormai sfuggita di mano. Pronti a manifestazioni in piazza e presidi a tutela della legalità”

Di Filippo Schwachtje - 24 agosto 2022 - 17:49

ROVERETO. “Vandalismi, spaccate di vetrine, baby gang, gesti clamorosi di escandescenza in pubblico, compiuti anche da adulti, non solo da ragazzini: gli operatori economici di Rovereto, così come i cittadini, sono esterrefatti ed esausti di assistere a episodi che solo 5 o 10 anni fa erano inconcepibili per la nostra comunità. È ora di intervenire con mano dura con chi getta fango sulla reputazione della nostra città”. Sono queste le parole del presidente di Confcommercio Rovereto e Vallagarina Marco Fontanari dopo i momenti di follia ripresi nella giornata di ieri in via Benacense (Qui Articolo), dove due carabinieri sono stati aggrediti da un uomo che è poi salito addirittura sulla macchina di servizio (Qui il Video).

 

Si tratta, spiega Confcommercio in una nota, dell'ultimo episodio in ordine di tempo, ma “criminalità, delinquenza e inciviltà sono fenomeni troppo spesso frequenti a Rovereto”. Proprio per questo Fontanari ha voluto lanciare un appello pubblico: “Un sincero plauso alle forze dell'ordine, che quotidianamente sono sulla strada per garantire l'ordine pubblico, la sicurezza e la legalità. Oggi però chiediamo anche che queste stesse forze dell'ordine vengano messe nella condizione di poter incidere più a fondo nella gestione delle problematiche. Ci auguriamo una risposta forte da parte delle istituzioni perché ormai la misura è colma. Sono episodi che minacciano la serena convivenza e anche le attività commerciali, ma che addirittura gettano fango sul nome di Rovereto, anche a livello nazionale. Come si vede dal video che circola in queste ore, non si tratta di ragazzini, ma di adulti violenti che vanno espulsi dalla nostra comunità, senza se e senza ma”.

 

La Provincia di Trento, continua Fontanari: “E' sempre stata molto attenta ai temi dell'accoglienza e dell'inclusione. Di questo siamo fieri, molti stranieri lavorano nelle nostre aziende, ma non possiamo essere così stolti da chiudere gli occhi davanti a questa escalation di episodi. È questa, si chiedono in molti, la risposta che abbiamo per il nostro essere accoglienti? Siamo allarmati, come operatori, ma sentiamo che anche la nostra clientela ed i cittadini lo sono altrettanto. Rovereto è irriconoscibile in questi episodi. E dire che 'il mondo sta cambiando', che la nostra città è comunque più sicura e tranquilla di altre, è il modo migliore per condannarci ad un rapido peggioramento della situazione”.

 

In definitiva, conclude Fontanari: “Registro molta insoddisfazione e poca pazienza, ormai. Se non vi sarà una risposta adeguata ai danni, materiali e di immagine, che questi episodi provocano alla città ed al territorio, porteremo avanti ulteriori iniziative come manifestazioni in piazza e presidi a tutela della legalità”.

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