Contenuto sponsorizzato
| 05 dic 2022 | 09:49

Incendio a Cles, rischio crolli nelle palazzine: “La più danneggiata è la struttura abbandonata di Itea”

L’incendio sarebbe partito dalla mansarda di un’abitazione per poi propagarsi agli altri edifici: due di questi risultano distrutti fra cui un immobile di proprietà Itea che però era abbandonato da tempo

Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino – corpo vv.f
Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino – corpo vv.f. di Cles
di T.G.

CLES. Per tutta la notte i vigili del fuoco della Val di Non hanno monitorato la situazione dopo che in via Lampi era scoppiato un furioso incendio che ha coinvolto tre edifici. Le fiamme erano divampate nella notte fra sabato e domenica, i primi ad arrivare sul posto erano stati i vigili del fuoco di Cles coadiuvati in un secondo momento dai colleghi di Livo, Tuenno, Taio, Tassullo, Coredo e dal corpo permanente. Ci sono volute ben 11 ore per domare le fiamme, anche se il grande lavoro dei vigili del fuoco volontari è proseguito oltre prima con le operazioni di bonifica e poi con quelle di presidio per scongiurare una ripresa dell’incendio.

 

L’incendio sarebbe partito dalla mansarda (in particolare dalla canna fumaria) di un’abitazione per poi propagarsi agli altri edifici: due di questi risultano distrutti fra cui un immobile di proprietà Itea che però era abbandonato da tempo. Fortunatamente nel rogo non ci sono stati feriti gravi, un uomo è rimasto leggermente intossicato dopo aver provato a domare le fiamme mentre un vigili del fuoco è rimasto contuso durante le operazioni di spegnimento.

 

 

Per quanto riguarda le persone evacuate, tutte hanno trovato una soluzione almeno temporanea. Come spiega a il Dolomiti il sindaco di Cles, Ruggero Mucchi, ora il pericolo sono i crolli. “La copertura è andata completamente distrutta, mentre le murature sono pregne d’acqua – sottolinea – se dovessero esserci delle gelate il rischio di crolli sarebbe concreto, in particolare per l’edifico Itea”. Al momento i vigili del fuoco sono impegnati per la messa in sicurezza della struttura mentre l’amministrazione deciderà a breve come procedere.

 

“Per quanto riguarda le persone evacuate – prosegue il primo cittadino di Cles – alcune hanno trovato alloggio dai parenti mentre per un altro residente abbiamo messo a disposizione una struttura che potrà essere utilizzata per tutto l’inverno se necessario”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato