La prima nata del 2022 a Belluno è trentina. Ulss: “Nascite stabili nel 2021, in controtendenza rispetto al trend nazionale”
L’ospedale di Feltre ha visto nascere la prima bambina nata nel 2022, Lila Lucian, trentina del Primiero e l’ultimo nato del 2021, Matteo Simonetto. Il numero dei nati nel 2021 è quindi in linea con i dati dello scorso anno: 600 a Belluno e 750 a Feltre. La Ulss: “Un segnale di fiducia e speranza per la nostra provincia e il suo futuro”

BELLUNO. Lila Lucian è trentina ed è la prima bambina nata nel 2022 nella provincia di Belluno, venuta alla luce alle 5.33 di questa mattina all’ospedale di Feltre dai genitori Martina e Cristian del Primiero. Nel frattempo altre tre mamme sono in travaglio nel reparto di ostetricia del Santa Maria del Prato.
Anche l’ultimo nato del 2021, Matteo Simonetto, è nato il 31 dicembre alle 17.30 all’ospedale di Feltre. A Belluno invece l’ultima nata del 2021 è stata Sharon, venuta alla luce alle 12.56 del giorno di San Silvestro.
La buona notizia è che il 2021 si chiude con un numero di nuovi nati in linea con quello dello scorso anno, per cui 600 nuovi nati a Belluno e 750 a Feltre, in contro tendenza rispetto al trend nazionale indicato dall’Istat a metà dicembre di una forte riduzione (-13,6%) delle nascite in Italia. Un segnale di fiducia e speranza per la nostra provincia e il suo futuro.
E' stato un altro anno impegnativo, a causa della pandemia che ancora è stata molto presente. Tuttavia, forti dell'esperienza maturata l'anno precedente, le unità operative di ostetricia e ginecologia sono riuscite a mantenere la normalità del percorso nascita, preservando l'integrità della triade genitori-bambino, presupposto fondamentale per la costituzione di un nucleo familiare solido e stabile.
È stato possibile mantenere tutte le attività previste nell'ambito del percorso nascita, dai controlli ostetrici, ai corsi di preparazione al parto, agli incontri coi papà, agli incontri informativi su "gravidanza e parto al tempo del Coronavirus", con modalità differenti a seconda della condizione epidemiologica, attivando e perfezionando, quando necessario, le modalità informatizzate di cui siamo diventati, per necessità, abili utilizzatori. In questo modello organizzativo le donne durante il travaglio e parto hanno sempre potuto contare sulla vicinanza del loro partner o di una persona cara e condividere poi con gli stessi i primi giorni di vita del nuovo arrivato. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all'adozione di misure di prevenzione dell'infezione da Covid-19 molto rigide, che hanno permesso di tutelare sia gli utenti che i professionisti sanitari.
Un'iniziativa introdotta quest'anno, molto apprezzata dall'utenza, è stata l'istituzione degli ambulatori settimanali per vaccinazione anti Covid rivolto a gravide, puerpere e pazienti in epoca preconcezionale. In questo modo le donne, anche quelle più dubbiose, hanno avuto modo di compiere la scelta di proteggere se stesse e i loro nascituri/neonati in un contesto protetto, dove hanno potuto ricevere tutte le informazioni e le rassicurazioni necessarie a effettuare la scelta con serenità.
Grazie alle équipe dei punti nascita sempre propositive e attente ad accompagnare la coppia in tutto il percorso del parto, dal punto di vista clinico e umano.


















