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Monete in oro, oricalco e bronzo e rarissimi oggetti votivi: a San Casciano dei Bagni ritrovato un tesoro unico

Sono passati ormai tre anni dal giorno in cui gli archeologi iniziarono a scavare a San Casciano dei Bagni: un'attività che di giorno in giorno si sta rivelando sempre più entusiasmante, grazie alle numerose scoperte portate alla luce. Tra le varie, monete in oro, oricalco e bronzo e oggetti votivi dedicati agli dèi

Foto dalla pagina Facebook "Anticae viae"
Di Sara De Pascale - 08 August 2022 - 13:17

SAN CASCIANO DEI BAGNI. Sono in corso da tre anni gli scavi che, negli ultimi giorni, hanno portato alla luce nella zona di San Casciano dei Bagni (un borgo in provincia di Siena) un santuario etrusco e poi romano delle dimensioni molto più ampie rispetto a quanto gli archeologi credevano, insieme a uno straordinario tesoro costituito da antichissime opere d'arte e monete in oro, oricalco e bronzo: questi, tutti oggetti offerti in dono agli dèi.

 

Uno scavo che da lungo tempo vede impegnati numerosi esperti in tale zona e che negli anni aveva già fatto ampiamente parlare di sé: erano stati infatti ritrovati una grande vasca, altari dedicati agli dèi e persino un bassorilievo con l'immagine di un grande toro accanto a uno splendido putto in bronzo di età ellenistica.

 

Dall'acqua invece e come documentato dagli stessi archeologi, è emerso recentemente un ineguagliabile e rarissimo tesoro, costituito da oggetti offerti in dono alle divinità insieme a migliaia di preziosissime monete (FOTO): ritrovamenti che hanno spinto a riflettere sulla possibile creazione di un museo all'interno del borgo, dedicato al "Bagno Grande", per valorizzarne i cimeli, rendendoli fruibili a locali e turisti. 

A stupire non sono state soltanto le oltre 3000 rarissime monete di fresco conio riportate alla luce, ma anche uno strabiliante utero in bronzo che risale agli anni tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero romano, anch'esso particolarmente inusuale in quanto nei santuari etruschi (e poi anche in quelli romani) dedicati alla fertilità era frequente trovare uteri realizzati piuttosto in terracotta e ben più di rado quelli invece in bronzo.

 

Accanto alla statuetta dell'utero (FOTO), anche un orecchio (realizzato in bronzo) dei primissimi anni dell'Impero che un certo Aulus Nonnius aveva dedicato agli dèi per ringraziarli della guarigione, insieme a una gambaun rarissimo pene, sempre dello stesso materiale.

Un luogo, San Casciano dei Bagni, che da anni non smette di stupire gli esperti, i quali non danno per scontato si possano trovare in futuro altre interessanti reliquie da esporre nel museo che presto abiterà il borgo toscano in provincia di Siena. 

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