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| 23 ago 2022 | 11:13

Precipita in un dirupo: trovato il corpo senza vita di un 34enne 200 metri più a valle. Le ricerche erano scattate il giorno prima

Le ricerche dell'escursionista erano scattate ieri sera dopo il suo mancato rientro. L'uomo aveva comunicato il sentiero che avrebbe voluto percorre, ma poi si erano perse le sue tracce. Due squadre hanno perlustrato la zona, individuando il punto dove si trovava l'uomo, sentendo il suo cellulare che è stato fatto squillare a intervalli regolari

Precipita in un dirupo: trovato il corpo senza vita di un 34enne 200 metri più a valle
di F.C.

TRENTO. L'allarme era scattato ieri alle 21.15 per il mancato rientro di un escursionista torinese del 1988: l'intervento si è concluso oggi intorno alle 3.30 di questa notte quando il corpo senza vita dell'uomo nella zona della forcella del Ciadin, circa 200 metri più a valle del sentiero attrezzato Bepi Zac (Cime di Costabella, a nord del passo San Pellegrino), a una quota di circa 2.550 metri di quota.

 

L'escursionista era partito dal rifugio Taramelli in val di Fassa, comunicando di voler percorrere il sentiero attrezzato Bepi Zac per raggiungere Cima Uomo. Arrivato in prossimità della forcella del Ciadin è precipitato in un dirupo, in un tratto del sentiero dove non è presente il cordino metallico.

 

Dopo la denuncia del mancato rientro, denunciato al Numero Unico per le Emergenze 112 alle 21.15 di ieri circa, sono partite immediatamente le ricerche che hanno coinvolto gli operatori della Stazione Centro Fassa che hanno perlustrato la zona della Val San Nicolò, lungo il versante nord di Costabella. 

 

Mentre una squadra della Stazione di Moena ha percorso il sentiero attrezzato Bepi Zac da passo delle Selle, una seconda ha perlustrato la parte a valle tra l'Om Picol e la parete sud di Cima Ciadin e Cima Uomo. E' stata subito attivata anche la vicina Stazione della Val Biois del Soccorso Alpino Veneto per perlustrare la parte sovrastante località Fuciade e la Val Tegnousa.

 

Intorno alle 1.30 i soccorritori che si trovavano lungo il sentiero attrezzato Bepi Zac, è stato individuato il punto dove si trovava l'uomo, sentendo il suo cellulare che veniva fatto squillare a intervalli regolari. Una volta raggiunto il corpo, arrivati sul posto, per lui non c'era ormai nulla da fare.

 

La salma è stata così trasportata via terra fino a passo San Pellegrino e affidata al carro funebre dopo aver ricevuto il nulla osta delle autorità competenti.

 

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