Contenuto sponsorizzato

Psicofarmaci come droga low cost in piazza a Trento. Aft Onlus: ''Pochi euro per avere del Rivotril, effetti devastanti. Finito il lockdown siamo tornati alla tremenda normalità''

L'Associazione Famiglie Tossicodipendenti ha il primo impatto con il bisogno. Nelle piazze della città non solo cocaina, eroina e marijuana ma anche tanti psicofarmaci.  “In piazza a Trento c'è chi li spaccia. Anche delle gocce di Rivotril si trovano a pochi euro e sono sempre di più i giovani che si trovano ad affrontare disturbi psichiatrici e di dipendenza” ci spiega Paola Maria Meina dell'associazione Famiglie Tossicodipendenti AFT onlus

Di Giuseppe Fin - 28 marzo 2022 - 06:01

TRENTO. Non solo droga ma anche psicofarmaci. In piazza si trova di tutto, bastano in alcuni casi pochi euro. Si chiamano Rivotril, Suboxone e tanti altri. Sono psicofarmaci, il primo a base di benzodiazepina, che di solito vengono utilizzati contro l'ansia o l'epilessia ma associati all'alcol o con altre sostanze hanno effetti simili all'eroina.

 

“In piazza a Trento c'è chi li spaccia. Anche delle gocce di Rivotril si trovano a pochi euro e sono sempre di più i giovani che si trovano ad affrontare disturbi psichiatrici e di dipendenza” ci spiega Paola Maria Meina dell'associazione Famiglie Tossicodipendenti AFT onlus che ha la sua sede a Piedicastello. Un'associazione davvero importante per il nostro territorio. Fondata nel 1980 ha come obiettivo l'accoglienza, la cura, il sostegno a persone affette da patologie tossicomaniche e più in generale da problemi di dipendenza. Nel corso degli anni si è dimostrata capace di essere vicina alle famiglie come punto di riferimento e di ascolto, sostegno e condivisione sul problema della droga ma non solo.

 

Oggi purtroppo, preoccupano sempre di più le dipendenze da psicofarmaci. Quelli che vengono scambiati illegalmente, per le vie, per le piazze. Spacciati come droghe qualsiasi, low cost. “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato Meina – anche le richieste di aiuto che ci sono arrivate sono in parte cambiate soprattutto per quanto riguarda la dipendenza da psicofarmaci. Sono aumentati i ragazzi e le ragazze con una 'doppia diagnosi' derivante da disturbi psichiatrici e da dipendenze. Un situazione complessa che porta i servizi sul territorio a interrogarsi sulle modalità nuove con le quali intervenire e non è per nulla semplice”.

 

L'Associazione Famiglie Tossicodipendenti ha il primo impatto con il bisogno. Conosce direttamente i problemi che vengono vissuti in strada. “Bastano alcune volte 50 centesimi per avere qualche goccia di Rivotril” ci dice la presidente. I nuovi pusher si spostano velocemente tra le diverse piazze e non conoscono sosta. E' un mercato parallelo qualche volta a quello della droga che a Trento non conosce crisi come hanno dimostrato anche le ultime operazioni portare avanti dalle forze dell'ordine. Spacciatori, galoppini che una volta fermati vengono immediatamente sostituiti. Nulla sembra essere capace di bloccare questo 'mercato' anche se l'impegno messo dalle forze dell'ordine continua ad andare avanti senza dare tregua a questo mercato illegale.

 

Lo psicofarmaco – continua Meina – quando non hai una dose perché costa troppo, riesci a trovarlo quasi sempre. C'è chi ha usato l'ansiolitico per degli esami all'università e che non riesce più farne a meno. Così si apre una porta devastante. Inizi questo cammino per cui per vivere le emozioni hai bisogno di sostanze che provengono da fuori”. Si cerca sempre qualcosa di più, quello che si aveva prima non basta. “Così si arriva anche alla poli dipendenza” spiega la presidente della Aft che sta seguendo anche in questi mesi tantissimi giovani che si trovano in difficoltà dopo il lockdown.

 

“Noi come associazione – spiega Meina – abbiamo quattro appartamenti che usiamo per la prima accoglienza e i progetti di riabilitazione. All'inizio della pandemia, quando abbiamo avuto il primo lockdown siamo rimasti molto sorpresi di quanto i ragazzi e le ragazze fossero rispettosi della situazione e stavano in caso. Lo avevano accettato per proteggere gli altri”. I problemi, però, sono arrivati con le prime aperture. “Abbiamo assistito, purtroppo , a grandi ricadute, gradi collassi dei percorsi di astinenza e alcuni hanno rinunciato ai percorsi di comunità. Sono sempre più giovani e ora stiamo tornando alla nostra tremenda normalità”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
02 luglio - 21:22
Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 [...]
Cronaca
02 luglio - 19:19
Le fiamme si sono sviluppate tra i vigneti nei pressi di un bunker della Seconda guerra mondiale, l’intervento dei vigili del fuoco complicato [...]
Cronaca
02 luglio - 20:41
Confesercenti del Trentino: "Ci ha lasciato Loris Lombardini: una persona dal grande cuore e dalla grande personalità"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato