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Bolzano
23 maggio | 19:14

Nuova scuola di via Bari, ecco la mappa per far quadrare i conti tra italiano e tedesco

Il Comune di Bolzano disegna lo stradario per il polo bilingue da trenta milioni di euro, raddoppiando i confini per le iscrizioni in lingua tedesca e puntando al perfetto equilibrio in un quartiere storicamente complesso

BOLZANO. I tempi stringono e i calcoli sui banchi della giunta comunale si fanno sempre più precisi. Con l’apertura delle iscrizioni online fissata dal 10 al 24 gennaio, il Comune di Bolzano ha dovuto sciogliere uno dei nodi più complessi legati alla nuova scuola di via Bari: definire lo stradario per garantire che il neonato polo scolastico parta con il piede giusto.

 

Il cantiere, che dovrebbe chiudersi a marzo 2027 in vista dell'apertura dei cancelli a settembre dello stesso anno, non sta semplicemente tirando su un edificio da 30 milioni di euro, ma sta dando forma a un progetto bilingue molto atteso, dove la sfida principale è calcolare al millimetro il bacino d’utenza per bilanciare la presenza di bambini di lingua italiana e tedesca.

 

L’obiettivo dichiarato è sempre stato chiaro: ottenere un numero di alunni equilibrato tra i due gruppi linguistici. Un’impresa non da poco, però, in un quartiere storicamente a maggioranza italiana, che ha richiesto simulazioni e correzioni di rotta fino all'approvazione finale dello stradario.

 

Per far quadrare i conti della demografia scolastica, la giunta ha dovuto disegnare due mappe d'iscrizione completamente diverse. Per la sezione italiana, la nuova scuola di via Bari si dividerà pacificamente i bambini con le vicine Martin Luther King: i residenti di un piccolo "quadrato" del quartiere, che comprende via Glorenza, via Sassari, via Bari, via Parma, via Piacenza, via Malles e via Resia, avranno la facoltà di scegliere in quale dei due istituti mandare i figli.

 

Il discorso cambia radicalmente per la sezione tedesca, dove l'esigenza di "riempire" le classi ha spinto il Comune ad allargare notevolmente i confini, sconfinando nei territori che prima facevano riferimento alle scuole Langer e Pestalozzi. Il nuovo bacino per il gruppo tedesco sarà quindi un vero e proprio "maxi-distretto" che abbraccerà via Genova, via Cagliari, via Brescia, via Similaun e via Resia (dall'incrocio con via Mozart fino al lungo Isarco), inghiottendo quasi tutto il quartiere Casanova e una fetta consistente di Don Bosco. Restano invece invariate le competenze per il Firmian (sotto le Langer) e per Europa Novacella (sotto le Pestalozzi).

 

Le famiglie dovranno comunque rispettare il vincolo territoriale della prima iscrizione, salvo poi richiedere un eventuale trasferimento motivato che dovrà essere avallato dai dirigenti scolastici.

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