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Trento
29 settembre | 20:16

Riconosciute le funzioni specialistiche per infermieri e professionisti sanitari con master o laurea magistrale. I sindacati: "Si arricchisce la qualità nel servizio"

I sindacati hanno firmato l'accordo in Apran che prevede il conferimento e la remunerazione dell’incarichi di Professionista specialista che vede come destinatari i professionisti sanitari in possesso di un master di primo o secondo livello o laurea magistrale

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Attivate le funzioni specialistiche per i professionisti infermieri e sanitari: è questo ciò che prevede l'accordo firmato tra i sindacati e l'Apran, dove viene messo nero su bianco il conferimento e la remunerazione dell’incarichi di Professionista specialista.

 

"Una firma importante che dà seguito all'accordo stralcio del 2020", commenta Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Alfio Traverso, che segue il settore per il sindacato di via Degasperi. "Un passo importante per riconoscere e valorizzare le competenze dei professionisti che operano in sanità. Queste nuove funzioni sono una risposta alle esigenze del comparto, ma non dobbiamo perdere di vista le tante sfide che ci attendono e dobbiamo lavorare per dare risposte alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori".

 

"Grande soddisfazione per l’avvio di un riconoscimento economico e professionale - dichiara Giuseppe Varagone, segretario della Uil Fpl Sanità del Trentino - per la valorizzazione di tutti quei professionisti che in questi anni hanno ampliato il proprio percorso professionale. Il riconoscere più professionalità e competenze arricchisce la qualità nel servizio erogato al fabbisogno di salute al cittadino".

 

I destinatari di questo accordo sono i professionisti sanitari "in possesso di un master di primo o secondo livello o laurea magistrale pertinente alla funzione specialistica - spiega Varagone - ora la partita passa in Apss dove in contrattazione decentrata attribuiremo i criteri e le modalità di partecipazione per l’avvio delle selezioni interne".

 

Dopo mesi di proposte e solleciti, aggiunge anche Nursing Up, "siamo stati finalmente convocati - sostiene Cesare Hoffer, coordinatore Nursing up Trento - abbiamo firmato in data odierna l’accordo per l’attivazione delle funzioni specialistiche, rivolto ai professionisti sanitari dell’Azienda sanitaria. Tale accordo è stato raggiunto in attuazione della coda contrattuale Ccpl 2016/18 e avrà il carattere della sperimentalità. È stato da noi fortemente voluto e permetterà finalmente a infermieri e professionisti sanitari in possesso di master (e/o laurea magistrale a specifico indirizzo) di veder riconosciuta competenza e professionalità aggiuntiva acquisita nei vari percorsi universitari".

 

Dal Master in Area critica, a quello in Cure palliative riporta : "Ormai ci sono sempre più master con titoli aggiuntivi acquisiti dai colleghi - dichiara Hoffer che ora potranno mettere in pratica anche con un riconoscimento economico e avere delle funzioni aggiuntive. Il master riguarda tutti e 22 i profili professionali, dagli infermieri alle ostetriche, ma anche i tecnici".

 

Il contratto sottoscritto "mette a disposizione 200.000 euro annui - spiega Hoffer - risorse che saranno integrate con altri 600.000 euro già stanziati a decorrere dal 2023 per gli anni successivi, l’incarico avrà cadenza triennale, rinnovabile, il riconoscimento economico previsto è di 2.680 lordi euro annui".

 

Un grande passo in avanti secondo i sindacati: "Il numero degli incarichi sarà implementato nel tempo - conclude Hoffer - e l’intero sistema degli incarichi dovrà essere rivisti in meius nell’ottica anche della revisione contrattuale dell’ordinamento professionale, in analogia a quanto da noi già raggiunto a livello nazionale. Riconoscere sempre di più la professionalità e competenza in termini giuridico-economici rende la nostra azienda sanitaria sempre più attrattiva nei confronti dei professionisti di altre realtà e contribuirebbe a trattenere quelli che già ci lavorano, inoltre con l’aumentare delle competenze si migliora sempre più la qualità assistenziale, rendendo un servizio più qualificato al cittadino".

 

A firmare l'accordo anche Fenalt. "Sono state recepite le indicazioni a livello nazionale e ora si parte con una fase sperimentale", commenta Paolo Panebianco. "Questa operazione può sgravare il personale sotto stress e sotto pressione, in particolare negli ultimi anni caratterizzati dall'emergenza Covid. Questa nuova funzione può rendere la sanità più attrattiva ma c'è ancora molto da lavorare: un passo in avanti, però le difficoltà sono profonde, c'è una fuga dei professionisti dall'Apss e si preferisce il privato. E' cambiato il paradigma della società e del comparto, servono riflessioni per dare risposte strutturali alla sanità".

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