“Scappa Ale” poi la valanga travolge l'amico: Alessandro Piali è morto a soli 23 anni facendo snowboard fuori pista
La tragedia è avvenuta ieri (5 febbraio) a Livigno, dove il 23enne è stato travolto da una slavina. Insieme a Piali anche un amico, che ha subito dato l'allarme attivando le procedure di primo soccorso: le ferite riportate dal giovane, però, erano troppo gravi

LIVIGNO. Stava praticando snowboard fuori pista sulla neve di Livigno ieri (6 febbraio) il 23enne Alessandro Piali, quando una slavina l'ha investito uccidendolo (Qui Articolo). Il giovane residente a Breno, in Val Camonica, è arrivato all'ospedale di Bergamo in condizioni disperate ed il suo cuore ha purtroppo smesso di battere poche ore dopo.
E' rimasto fortunatamente illeso invece l'amico che ieri mattina stava sciando con lui, il primo a dare l'allarme e ad attivare le procedure di primo soccorso. “Scappa Ale, scappa” ha urlato il giovane prima che la slavina investisse Piali: “Ero alle sue spalle – ha raccontato il ragazzo all'edizione bresciana del Corriere della Sera – e ho visto la valanga staccarsi, ho urlato, ma Ale era fermo e ha fatto fatica a ripartire, la tavola non si muoveva. La valanga l'ha preso in pieno”.
Secondo le prime ricostruzioni, Piali sarebbe rimasto sepolto per circa 25 minuti sotto oltre due metri di neve nella zona del canalino Rin da Gien, a circa 2.200 metri d'altitudine: il fronte della valanga era di circa 30 metri con uno sviluppo di 50. Sul posto sono arrivati prima l'elicottero di Caiolo e poi quello di Bergamo di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, oltre alle squadre del Cnsas di Livigno e il personale del soccorso piste del Carosello 3000.














