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| 23 giu 2022 | 10:34

Sequestrata con la figlia di 8 anni dentro la camera del B&B: salvata dal marito-carceriere grazie a un messaggio all’amica

Arrivati in caserma la donna ha dato sfogo a un drammatico racconto di due anni di violenze fisiche, minacce e maltrattamenti da parte del marito. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia

Sequestrata con la figlia di 8 anni dentro la camera del B&B: salvata dal marito-carceriere grazie a un messaggio all’amica
di Redazione

VERONA. Fortunatamente ha avuto il sangue freddo di approfittare di un momento di distrazione riuscendo a inviare una richiesta d’aiuto all’amica per salvare se stessa e la figlia dal marito violento. La vicenda è avvenuta nella zona di Pescantina, in provincia di Verona, dove, stando a quanto riportato dai carabinieri, una mamma è stata sequestrata assieme alla figlia di soli 8 anni in una camera di un Bed and Breakfast a Verona.

 

Il marito infatti, che è anche il padre della bambina, aveva rintracciato la moglie e dopo averla picchiata l’aveva rinchiusa assieme alla figlia nella camera del B&B. La donna però è riuscita a chiedere aiuto a un’amica inviando un messaggio con il cellulare che le era stato tolto. L’amica a quel punto ha allertato i carabinieri di Pescantina che assieme ai colleghi di Verona sono intervenuti per liberare madre e figlia, ancora chiuse a chiave dentro la camera.

 

Il marito violento invece è stato fermato alla reception. “Arrivata in caserma – si legge nella nota diramata dai militari – la 43enne ha dato sfogo a un drammatico racconto di due anni di violenze fisiche, minacce e maltrattamenti da parte del marito che l’avevano addirittura obbligata, a inizio anno, a trasferirsi insieme alla figlia e all’insaputa dell’uomo, in un’altra abitazione”.

 

Ciononostante la donna, costretta con la forza e dietro minaccia, è stata obbligata a tornare a casa con l’uomo. Da qualche giorno la 43enne era riuscita nuovamente a trovare insieme alla bambina un’altra sistemazione, ospite da amici, fin quando anche in questa circostanza è stata raggiunta con l’inganno dal marito e costretta, dopo essere stata aggredita e minacciata di morte, a consegnargli il proprio cellulare e a seguirlo in quella camera del B&B che sarebbe poi diventata una prigione.

 

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia, oltre che essere stato denunciato per violenza privata e per le lesioni aggravate provocate alla donna. Ora si trova rinchiuso nella casa circondariale di Montorio.

 

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