Si è spento a 47 anni il sorriso di Ives Soccal, lascia il marito e tre figlie. Onda Rosa: ''Il vuoto sarà incolmabile ma non ci fermeremo''
Ives era stata una figura cardine per far nascere e portare avanti l'associazione che si batte per sostenere le donne a cui è stato diagnosticato il tumore al seno. I funerali questo pomeriggio

ALPAGO. E' un dolore immenso quello che colpisce la comunità di Alpago. Ives Soccal aveva solo 47 anni e da quattro combatteva contro un male incurabile e combatteva anche per tutte quelle altre donne che si trovano ad affrontare la malattia. Ives è scomparsa domenica lasciando il marito Andrea e le tre figlie e il ricordo dell'associazione Onda Rosa Aps, che si batte per sostenere le donne a cui è stato diagnosticato il tumore al seno, riassume perfettamente il vuoto creato dalla sua assenza.
''Ti vedo ancora lì, seduta davanti alla mia scrivania - scrive la presidente Caterina Fontanella sulla pagina dell'associazione -. Entusiasta e con gli occhi brillanti mentre dicevi "Bisogna fare qualcosa, Caterina. Bisogna aiutarci tra di noi perché nessuno deve credere di essere da solo. Capisci? Noi dobbiamo esserci!". Onda Rosa è nata così. Formata dalle tue mani laboriose, trainata dal tuo entusiasmo. Tu, Ives, sei stata la scintilla che ha reso tutto possibile. Anche se il vuoto sarà incolmabile, ti prometto che non ci fermeremo, continueremo a raccogliere la tua eredità e cercheremo di esserne all'altezza. Sempre e per sempre con noi''.
Ives lavorava alla Marcolin di Longarone e nel 2000 era stata al centro di una terribile notizia di cronaca: un incidente aereo che le aveva strappato il marito sposato appena due mesi prima, all'età di 25 anni mentre lei era incinta.
Attivissima nella comunità della zona, apprezzata e stimata sia professionalmente che nel mondo dell'associazionismo verrà ricordato oggi alle 15, nella chiesa arcipretale di Pieve d’Alpago: le eventuali offerte saranno devolute ad Adimed (Assistenza Domiciliare Integrata Medica) e all’associazione Onda Rosa.












