Sub morto nel lago di Garda, arriva l'ordinanza: ''Stop alle immersioni per 120 giorni''
Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco di Torri del Benaco con la quale sospende con effetto immediato la pratica delle attività subacquee. Il provvedimento dopo la morte di un sommozzatore stroncato sabato scorso da un malore mentre risaliva in superficie

TORRI DEL BENACO. “Basta subacquei morti nel lago”: stop alle immersioni.
A stabilirlo è l’ordinanza firmata nella giornata di ieri dal sindaco di Torri del Benaco, Stefano Nicotra, con la quale sospende con effetto immediato la pratica delle attività subacquee organizzate a scopo turistico o ricreativo o finalizzate al conseguimento di brevetti subacquei sportivi nel comune gardesano.
La decisione, già assunta anche negli anni passati, arriva dopo il drammatico incidente che è costato la vita nei giorni scorsi a Diego Faltracco, di San Bonifacio, padre di due bambini. (QUI L'ARTICOLO)
Nell'ordinanza datata 22 febbraio il sindaco ricorda altri quattro episodi mortali avvenuti dal 2017 al 2020 e che hanno visto coinvolti subacquei intenti a svolgere attività di immersione organizzate a scopo ricreativo.
Chiunque violi le disposizioni, viene ancora spiegato, sarà punito con una sanzione amministrativa che va dai 25 ai 500 euro e le attrezzature utilizzate e trovate al momento dell'accertamento saranno sequestrate.














