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Tavoli illuminati da candele contro il caro energia, ecco la “Cena della bolletta”: materie prime green e menù stagionali “per stimolare una riflessione”

L'iniziativa partirà il 20 settembre alla Casa del Vino di Isera, dove ogni martedì si terranno le “Cene della bolletta”. L'idea è del gestore del locale Luca Bini, che spiega: “Proporremo una cena con tre portate a nostra scelta basate sulla stagionalità ad un prezzo di 25 euro, acqua e vino compresi”

Pubblicato il - 15 settembre 2022 - 15:17

ISERA. Contro il caro energia arriva la “Cena della bolletta”: tra tavoli al lume di candela e menù stagionali basati su materie prime green, ecco la proposta del gestore della Casa del vino di Isera Luca Bini. La formula, proposta da Bini insieme alla moglie Diletta, punta a soddisfare le esigenze di tutti, dall'ospite a chi si occupa della ristorazione passando per i fornitori di materie prime per la preparazione dei piatti, in una fase nella quale gli effetti del caro bollette si stanno facendo sentire sempre di più in tutti i settori. “L'ho voluta definire 'Cena della bolletta' – spiega infatti Bini – perché, visti i prezzi dell'energia elettrica e del gas schizzati alle stelle, in bolletta, come si dice, ci siamo finiti tutti”. La proposta prevede, ogni martedì sera a partire dal 20 settembre, una cena al lume di candela alla Casa del vino di Isera, con un menù basato sulla stagionalità e con materie prime provenienti dalla filiera green.

 

Il costo energetico, che negli ultimi mesi ha subito una forte impennata, condiziona come detto sia le singole persone che i nuclei familiari come le aziende costrette spesso a scelte drastiche: tagliare i consumi, limitare le spese, ricalibrare i bilanci per arrivare a fine mese. Il caro bollette ha colpito tutti, indiscriminatamente, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e relazionale costringendo molti cittadini a modificare abitudini e comportamenti consolidati nel tempo ma ora messi in discussione.

 

"In tempi di rinunce e sacrifici comprendo benissimo che una famiglia o un gruppo di amici decida di limitare le uscite al ristorante. Ma questa scelta - puntualizza Bini - si riflette negativamente anche sull'intero sistema della ristorazione e della produzione delle materie prime che, non dimentichiamolo, è fonte di reddito per molte famiglie di lavoratori". In questo contesto Bini si è interrogato: come invogliare le famiglie a frequentare un ristorante consapevoli che una cena fuori casa non costituisce un costo proibitivo e nello stesso tempo contribuire a sostenere un settore importante per l'economia con ripercussioni positive sul territorio? La ricetta trovata dal gestore della Casa del vino è proprio quella della 'Cena della bolletta': "I martedì sera, a partire dal 20 settembre, proponiamo una cena con tre portate a nostra scelta basate sulla stagionalità ad un prezzo di 25 euro, acqua e vino compresi. Partecipare a questa proposta - aggiunge - oltre che alle valutazioni esposte ha una doppia valenza, quella dell'ecosostenibilità e della riscoperta della socialità".

 

Per amore dell'ambiente ma anche per far fronte al rincaro dei costi energetici la cena si svolgerà come detto al lume di candela, mentre per la preparazione dei piatti, frutto di ricette storiche, verranno utilizzate materie prime della filiera green. L'alto aspetto riguarda lo stare assieme, il piacere della convivialità dopo due anni difficili anche per le relazioni, oltre che per l'economia, dovuti alla pandemia. "Ecco, vorrei che questa iniziativa diventasse uno stimolo per una riflessione su questo momento che stiamo vivendo e per farci ripartire tutti assieme". "Come cooperativa di produttori della Casa del Vino - aggiunge il presidente Marco Tonina - non possiamo che apprezzare l'iniziativa di Luca e dare il nostro contributo attraverso una 'colletta enologica' mettendo a disposizione i nostri vini. Proporre una cena ad un prezzo calmierato credo sia di aiuto per stimolare quel sentimento di convivialità che va recuperato: stare bene in compagnia per condividere un piatto e dialogare assieme non è solo una forma di socializzazione ma anche un piccolo ma significativo passo per valorizzare il territorio nei suoi aspetti turistici ed economici".

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