Vasto incendio a Bibione, brucia la pineta (FOTO e VIDEO): in 8 si sono gettati in mare per fuggire da fiamme e fumo
Il rogo è divampato nelle scorse ore e le attività di spegnimento, con il supporto degli elicotteri, si sono protratte anche nella notte. Gli operatori setacciano anche le aree più impervie per spegnere i focolai. Bruciati una quarantina di ettari

SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO. Sono ore di intensissimo lavoro sul litorale veneto: moltissimi gli operatori attivi con il supporto degli elicotteri per spegnere un vasto incendio che interessa la pineta di Bibione. La zona del Faro è stata chiusa per ragioni di sicurezza.
Nelle scorse ore è divampato un rogo con le colonne di fumo visibili anche da Trieste. Non solo, la capitaneria di Porto di Lignano ha salvato otto persone che per fuggire dalle fiamme e dal fumo si erano lanciate in acqua.

Dopo aver combattuto le fiamme per tutto il pomeriggio di ieri (venerdì 15 luglio), i vigili del fuoco con il supporto degli elicotteri sono stati impegnati anche nella notte alimentato dal terreno particolarmente secco e dalle raffiche di vento.
Il rogo si è sviluppato in un campo di mais per poi estendersi rapidamente alla pineta fino a interessare un fronte di circa un chilometro. A bruciare 40 ettari di bosco.

Ora la situazione sembra essere sotto controllo: la Protezione civile e il corpo forestale regionale del Veneto perlustrano l'area palmo a palmo, anche le aree più impervie, per cercare di estinguere gli eventuali focolai ancora attivi e pronti a ripartire.
A seguire l'evolversi della situazione il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia: "Tutte le forze dispiegate hanno come obbiettivo quello di spegnere il fuoco in quanto la zona è molto secca a causa della siccità e il vento favorisce le fiamme".
Un incendio drammatico e molto vasto. "Siccità e vento - commenta Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde - innalzano le fiamme, che divorano le poche pinete, zone di grande biodiversità e pregio ambientale, che sopravvivono al consumo del suolo. Ringraziamo i vigili del fuoco e tutti gli altri enti stanno lavorando per domare l'incendio. E' difficile credere che siano situazioni a cui dobbiamo adattarci, ma serve uno sforzo maggiore per tutelare e gestire queste ultime aree che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici nella nostra regione, che non possono scomparire".

.jpeg?itok=zoUQXANp)











