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Trento
25 settembre | 18:13

A mezzogiorno squilleranno i vostri telefoni: ecco perché e cosa rappresenta ''IT-allert'

Si tratta del nuovo sistema di allarme pubblico. Essendo un test, non serve fare nulla se non leggere il messaggio. In futuro lo strumento consentirà di inviare messaggi utili rispetto a potenziali emergenze, come il collasso di una diga, incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali o precipitazioni intense

A mezzogiorno squilleranno i vostri telefoni: ecco perché e cosa rappresenta IT-allert'
di Redazione

TRENTO. A mezzogiorno di martedì 26 settembre in Trentino squilleranno tutti i cellulari. Ma niente paura! Si tratta, infatti, del test di IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico messo a punto dalla protezione civile.

 

Il messaggio, in italiano e inglese, che apparirà sugli schermi dei telefonini sarà segnalato da una notifica audio del tutto diversa da quello delle classiche suonerie.

 

Ma, visto che si tratta solo di un test, non serve fare nulla, se non leggere il messaggio e compilare un questionario in forma anonima attraverso il sito it-alert.it: le osservazioni degli utenti consentiranno, infatti, di migliorare lo strumento.

 

Potranno ricevere il messaggio solo i dispositivi agganciati alle reti degli operatori di telefonia mobile: IT alert non funzionerà, ad esempio, se il cellulare è spento o in modalità aereo, mentre nelle aree senza ‘campo’ il sistema si appoggerà alla rete dedicata all’emergenza.

 

Questo primo test punta a verificare l’efficacia dell’alert. Una volta a regime - presumibilmente nei primi mesi del 2024 - il nuovo strumento consentirà di inviare messaggi utili e ad allertare la popolazione rispetto a potenziali emergenze, come il collasso di una diga, incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali o precipitazioni intense.

 

IT alert – specifica la protezione civile - è un sistema che garantisce la tutela della privacy, perché prevede il semplice invio “a pioggia” dei messaggi basato sul servizio di cell broadcast, disponibile sulle reti pubbliche di telefonia mobile. Nessun dato personale di chi riceve il messaggio viene in alcun modo trattato.
 

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