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| 23 set 2023 | 19:58

"Abbiamo un'eredità da custodire", l'associazione di Auto mutuo aiuto piange Stefano Bertoldi: "Grazie a lui il Trentino all'avanguardia nel contrasto alle fragilità"

E' enorme il lutto in Trentino per la scomparsa a 59 anni di Stefano Bertoldi. L'associazione Auto mutuo aiuto con Miriam Vanzetta:  "E' un giorno molto triste, perdiamo una persona che ha lasciato il segno. Abbiamo un'eredità e un patrimonio importante da custodire, un modello esportato in Italia"

"Abbiamo un'eredità da custodire", l'associazione di Auto mutuo aiuto piange Stefano Bertoldi
di Redazione

TRENTO. "E' un duro colpo per tutti". Queste le parole di Miriam Vanzetta dell'associazione Auto Mutuo Aiuto nel ricordare Stefano Bertoldi. Il fondatore di Ama e artefice poi della creazione di Fondazione Hospice è scomparso a soli 59 anni (Qui articolo). "E' un giorno molto triste, perdiamo una persona che ha lasciato il segno. Abbiamo un'eredità e un patrimonio importante da custodire". 

 

Una figura di spicco e di spessoreun punto di riferimento per il mondo del sociale, l'attuale direttore dell'Hospice Cima Verde lascia un vuoto enorme. E' stato un innovatore e precursore in molte iniziative, soprattutto per contrastare le fragilità. Responsabile del Villaggio del fanciullo Sos, socio fondatore e vice presidente della Coop Alpi, Bertoldi ha un'intuizione nel corso dell'esperienza di educatore professionale nell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

In quegli anni è attivo nel settore dell'alcologia e avvia la nascita di Ama. "In quell'esperienza a servizio del Club alcolisti - dice Vanzetta - ha capito la forza di auto mutuo aiuto nel creare reti e relazioni". Da lì prendono forma i primi gruppi. "E' stato sviluppato un metodo adattabile alle fragilità in ambiti diversi. Ha dato una grossa spinta al Trentino che si è posizionato all'avanguardia nel cercare di contrastare le dipendenze con un approccio e una metodologia nuova".

 

Un'iniziativa partita dal basso che presto diventata un modello che ha interessato altri territori. "E' poi iniziata anche la formazione degli operatori e sono stati aperti altri centri in tutta Italia. L'idea di condivisione dei problemi delle dipendenze, supportati anche da professionisti, è una chiave di svolta potente nel cambiamento o nella convivenza con una difficoltà e un problema. Un approccio che migliora l'autostima e la qualità della vita di una persona".

 

Nel 2010 entra a far parte del gruppo di regia della Fondazione Hospice Trentino Onlus e dal 2016 era direttore della Casa Hospice Cima Verde.

 

 

"Il destino ha voluto che Stefano, nell’ultima fase della sua vita, vivesse sulla sua persona l’esperienza di essere ospite della Casa Hospice che ha diretto e in questa veste ci ha lasciato una testimonianza importante, riuscendo a vivere e a condividere pienamente e intensamente ogni momento del suo fine vita. Certo, ora Stefano non c’è più, ma la sua vita continua, nella sua famiglia e nei progetti che lo hanno visto protagonista e che noi tutti ci impegniamo a portare avanti, anche in suo nome", il commento della Fondazione Hospice del Trentino.

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