Allagata dai vandali, la scuola media Segantini è pronta a riaprire i battenti: "I costi dei lavori di ripristino sfiorano i 200mila euro"
La scuola media Segantini di Merano è rimasta chiusa per mesi a causa degli allagamenti provocati da vandali, fra marzo e aprile 2023. Ora l'istituto è pronto a riaprire i battenti

MERANO. La scuola media Segantini di Merano è rimasta chiusa per diversi mesi a causa degli allagamenti provocati da due incursioni di vandali, avvenute fra marzo e aprile 2023. Dopo i lavori, costati 200mila euro, l'istituto è ora finalmente pronto a riaprire i battenti e a tornare a ospitare gli studenti a partire da settembre.
Gli atti vandalici erano avvenuti a marzo e aprile, nella notte fra il 18 e il 19 marzo e poi di nuovo nella notte fra il 2 e il 3 aprile (QUI ARTICOLO), quando dei vandali avevano aperto gli idranti presenti nell'edificio allagando l'intera struttura, rimasta inevitabilmente e pesantemente danneggiata. Gli autori degli spiacevoli gesti restano tutt'oggi ignoti.
Ingenti erano stati i danni ai muri, ai pavimenti e all’impianto elettrico, con conseguenti disagi per le scolaresche e il personale docente, costretti a trasferirsi nelle della vicina scuola elementare Deflorian in via Huber e nella vecchia scuola elementare di Sinigo. I lavori di ripristino della scuola sono proseguiti fino a qualche giorno fa, quando sono stati infine completati (in anticipo rispetto al previsto ndr).
Negli scorsi giorni è stato fatto un sopralluogo insieme ai tecnici incaricati, Nikolaus Mittermair e Jari Cecchini, l’assessora Emanuela Albieri e l’assessore Stefan Frötscher, che hanno potuto verificare di persona la situazione all'interno della scuola: "Buone notizie per i ragazzi e le ragazze iscritti alla scuola media, le loro famiglie e gli insegnanti: le aule dell’istituto sono tornate agibili e potranno essere utilizzate regolarmente dai primi di settembre per il nuovo anno scolastico", ha annunciato l'assessora Albieri.
I costi dei lavori di risanamento sono stati ingenti: la spesa complessiva si attesta intorno ai 200mila euro. "Mentre al terzo piano - ha spiegato Cecchini - abbiamo sostituito tutti i pavimenti in linoleum, ai piani inferiori, più ammalorati per via dell'enorme massa d'acqua che è fuoriuscita dagli idranti, sono stati sostituiti tutti i controsoffitti, riparate le parti del pavimento danneggiate dall'acqua e ritinteggiati i muri", ha concluso.














