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Bolzano
01 novembre | 12:28

Occupati abusivamente e vandalizzati, riaprono dopo i lavori di risanamento i container per l'emergenza freddo: "Per la prima volta accoglieranno anche donne"

Presi di mira lo scorso maggio da vandali e ospiti abusivi, sono stati di recente risanati e hanno riaperto i battenti proprio oggi, 1 novembre. Venti i posti letto per uomini, 25 invece quelli riservati alle donne in un'area separata della struttura

Occupati abusivamente e vandalizzati, riaprono dopo i lavori di risanamento i container per l'emergenza freddo
Foto d'archivio

MERANO. Erano stati occupati abusivamente e danneggiati ma ora, finalmente, sono pronti per tornare ad accogliere chi ne avrà necessità. Si tratta dei container installati per l'emergenza freddo in via IV Novembre, a Merano, e destinati a chi un tetto sopra la testa non ce l'ha.

 

Presi di mira lo scorso maggio da vandali e ospiti abusivi (QUI ARTICOLO), sono stati di recente risanati e hanno riaperto i battenti proprio oggi, 1 novembre. Venti i posti letto per uomini, 25 invece quelli riservati alle donne in un'area separata della struttura.

 

A gestire la struttura, fino alla fine di aprile 2025, sarà la cooperativa "Bolzano Solidale" sulla base di una specifica convenzione stipulata con il Comune di Merano. I costi a carico dell'amministrazione comunale per garantire questo servizio (pasti caldi alla sera e servizio di sorveglianza notturna compresi) ammontano a circa 312mila euro.

 

Per la prima volta la struttura accoglierà anche donne. "Nei due container più grandi sono disponibili 20 posti letto, destinati agli uomini. I 13 container più piccoli con complessivi 25 posti letto - in un'area dedicata della struttura - sono invece riservati alle donne", ha spiegato l'assessore al sociale Stefan Frötscher.

 

"Mi preme ringraziare le collaboratrici e i collaboratori dell'Ufficio servizi sociali e del cantiere comunale che hanno ripristinato la funzionalità dei container riparando i danni subiti a maggio dello scorso anno e ripulendo il terreno dalle erbacce. Inoltre è stata innalzata la recinzione", ha precisato Frötscher.

 

Chiuse lo scorso 30 aprile, nel corso del mese di maggio le unità abitative mobili situate a nord della stazione ferroviaria di Merano erano state prese di mira da alcuni vandali (molte persone con precedenti a carico e alcuni senza documenti) che le avevano elette a loro rifugio temporaneo. Per accedervi avevano forzato serrature e infranto finestre per un danno complessivo, a carico delle casse comunali, di circa 50mila euro. 

 

Dal 1° giugno e fino alle prime settimane di autunno la struttura avrebbe dovuto accogliere donne in situazione di emergenza, ma la compromessa funzionalità dei container e il fattore sicurezza avevano convinto gli amministratori a rimandare il progetto.

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