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Bolzano
23 ottobre | 17:41

Settanta posti letto per i senzatetto a Bolzano: l'ex Lemayr apre il 1° novembre

Porte aperte tutti i giorni dalle 19 alle 8 del mattino dopo. Le richieste vengono gestite da Volontarius

Settanta posti letto per i senzatetto a Bolzano: l'ex Lemayr apre il 1° novembre

BOLZANO. Saranno 70 i posti letto che verranno messi a disposizione il prossimo inverno, nel capoluogo altoatesino per l’emergenza freddo. L'ex Lemayr di Bolzano, aprirà le porte dal 1 novembre 2025 al 15 aprile 2026, accogliendo ogni giorno persone senza fissa dimora, fragili o bisognosi. La gestione della struttura sarà affidata alla Croce Rossa Italiana.

 

Nel corso di quella che si preannuncia essere una stagione particolarmente dura per coloro che vivono all'aperto, l'accesso a tutte le strutture provinciali sarà gestito e coordinato centralmente dall'Infopoint di Bolzano, che verrà gestito dall'associazione Volontarius, che gestirà anche l'assegnazione dei posti letto. Le richieste delle persone senza dimora verranno raccolte ogni giorno dalle 10 alle 12, mentre dalle 14 alle 16 avrà luogo l’assegnazione degli eventuali posti disponibili. Le strutture saranno aperte dalle ore 19 fino alle ore 8 del giorno successivo. La risposta provinciale all'emergenza freddo si estenderà anche fuori Bolzano: i dormitori di Laives, Bressanone, Brunico e Merano apriranno infatti dal 1° novembre.

Saranno 45 le persone ospitate a Merano, 20 quelle accolte a Bressanone, Brunico e Laives. Verranno poi messi a disposizione un totale di 40 posti per eventuali emergenze, di cui 20 a Bolzano e 5 distribuiti negli altri centri.
 

Una situazione, quella di Bolzano, che rimane critica.  Stime fornite dalle strutture di accoglienza, indicano che sono circa 200 le persone senza fissa dimora che vivono nel capoluogo, di cui circa 140 con un background migratorio. Le donne rappresentano il 10% di questa popolazione, composta da residenti, rifugiati e persone in transizione. La preoccupazione maggiore riguarda la copertura del fabbisogno: si prevede che i posti letto disponibili nelle strutture di Bolzano non saranno sufficienti a dare rifugio a tutti. 

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