Emergenza freddo: il Comune allestisce un altro dormitorio temporaneo da 24 posti per i senza dimora
Il presidio sarà aperto dalla serata odierna - mercoledì 7 gennaio - in Clarina e potrà ospitare sino ad un massimo di 24 persone. L'accesso avverrà, come per le altre strutture, tramite lo "Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora" e sarà gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa. La sala è stata messa a disposizione dalla Circoscrizione Oltrefersina

TRENTO. Visto il drastico calo delle temperature, con l'ondata di gelo che ha investito anche la città di Trento, il comune ha deciso di aprire a partire dalla serata di oggi - mercoledì 7 gennaio - un altro dormitorio temporaneo per i richiedenti protezione internazionale senza dimora, arrivati nel capoluogo dopo aver percorso la rotta balcanica.
Il presidio, che potrà accogliere sino ad un massimo di 24 persone, è stato allestito d'urgenza nella giornata odierna dal servizio Gestione strade e fabbricati, con arredi e coperte forniti dalla Protezione Civile e dal comitato di Trento della Croce Rossa. L'accesso avverrà, come per le altre strutture, tramite lo "Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora".
Come previsto dal piano emergenziale, l'apertura è stata decisa dall’Amministrazione comunale, di concerto con il servizio Politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento, in considerazione delle previsioni meteo che prospettano anche per i prossimi giorni temperature abbondantemente sotto lo zero.
Il dormitorio è gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa assieme ai corpi dei vigili del fuoco volontari, per la prima volta impegnati in questa iniziativa e il supporto dei volontari della scuola Penny Wirton.
"Al di là degli obblighi di legge, crediamo sia un dovere civico dare un tetto a chi dorme all'addiaccio in questi giorni di freddo pungente - spiega il sindaco Franco Ianeselli -. Voglio sottolineare che l’apertura di questo dormitorio non sarebbe stata possibile se non ci fosse stato uno sforzo corale che ha coinvolto diversi soggetti: ognuno si è assunto la responsabilità di fare qualcosa, ognuno è stato determinante per raggiungere il risultato finale. Ringrazio innanzitutto il presidente della Circoscrizione Oltrefersina Michele Vullo, che ha messo a disposizione la sala da trasformare in dormitorio temporaneo. Grazie anche a tutti i servizi del Comune che si sono prodigati per l’allestimento e all’assessora al Welfare Giulia Casonato che, vista la situazione meteorologica e la presenza di persone che continuavano a dormire in strada, si è adoperata per trovare al più presto una soluzione d’emergenza. Grazie all’immancabile Croce Rossa, ai vigili del fuoco volontari che non hanno esitato un momento a dare la propria disponibilità e agli ammirevoli volontari della scuola Penny Wirton".
L'amministrazione comunale di Trento finanzia in maniera strutturale 59 posti per senza dimora, 35 per l'intero anno al convento dei Cappuccini, a cui si aggiungono i 24 posti invernali alle ex scuole "Bellesini".












