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Trento
03 gennaio | 15:13

Trento nella morsa del gelo, scatta il "piano freddo": 39 posti letto in più, ma decine di persone restano costrette a dormire all'addiaccio

I nuovi posti letto si aggiungono ai 262 complessivamente già messi a disposizione dal sistema di accoglienza per le persone senza dimora.  Sono stati messi a disposizione all’interno dei dormitori e delle strutture già attivi ma anche grazie ad una struttura dedicata, l’ex oratorio di S. Giuseppe, messo a disposizione dalla Parrocchia di S. Giuseppe in collaborazione con Fondazione Caritas Diocesana. Il piano sarà attivo fino a lunedì ma già nelle prossime ore si terrà una nuova riunione del Tavolo provinciale per l’inclusione

Trento nella morsa del gelo, scatta il "piano freddo": 39 posti letto in più

TRENTO. Le temperature sottozero hanno fatto scattare il “piano freddo”. A Trento la scorsa notte si è scesi fino a – 5 gradi e sono tantissime le persone, perlopiù migranti, costrette a dormire all'addiaccio per la mancanza di un posto al caldo dove stare.

 

Dal 30 dicembre scorso, come stabilito dal Tavolo per l’inclusione sociale e le associazioni di protezione civile, è stato previsto l’incremento di 39 posti letto aggiuntivi. Di questi 19 sono stati messi a disposizione all’interno dei dormitori e delle strutture già attivi  e 20  grazie ad una struttura dedicata, l’ex oratorio di S. Giuseppe, messo a disposizione dalla Parrocchia di S. Giuseppe in collaborazione con Fondazione Caritas Diocesana e dove verranno ospitati i richiedenti protezione internazionale.

 

Un aumento che non andrà purtroppo a rispondere a tutte le richieste di aiuto fatte sul territorio, molte delle quali da richiedenti protezione internazionale,  ma che potrà fornire un aiuto in questa stagione invernale. “Abbiamo deciso di implementare proprio per dare risposte maggiori alle persone che vivono in strada, una condizione difficile, soprattutto in questi giorni di temperature molto rigide” ha spiegato l'assessore provinciale Mario Tonina che ha ringraziato anche tutti coloro che hanno reso possibile questo ulteriore potenziamento di posti letto, agli operatori e ai volontari impegnati quotidianamente a supporto delle persone che vivono in strada.

 

I nuovi posti letto si aggiungono ai 262 complessivamente già messi a disposizione dal sistema di accoglienza per le persone senza dimora.  

 

Sono stati numerosi gli enti del terzo settore, appartenenti al Tavolo provinciale per l’inclusione che hanno contribuito alla realizzazione del Piano freddo, mettendo a disposizione le strutture da loro gestite e i propri operatori e volontari per la realizzazione dell’iniziativa; nel dettaglio: Fondazione Caritas Diocesana, Cooperativa Kaleidoscopio, Associazione Amici dei senza tetto, Villa S. Ignazio, Casa della Giovane, Croce Rossa Italiana, A.T.A.S, Centro Astalli. La Protezione Civile del Trentino ha collaborato nel supporto logistico e mettendo a disposizione le proprie Associazioni per la gestione notturna del dormitorio dedicato.

 

Il Punto d’incontro continua, per tutto il mese di gennaio a garantire l’apertura festiva dei servizi diurni.

 

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