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Bolzano
28 ottobre | 07:04

Emergenza freddo, le nuove regole: accesso garantito solo a chi ha i documenti. L'allarme: "Il 40% dei richiedenti verrà escluso dalle strutture"

Le novità introdotte puntano a garantire la massima sicurezza, ma saranno decine le persone che, di conseguenza, non potranno avere accesso ai centri

Emergenza freddo, le nuove regole: accesso garantito solo a chi ha i documenti

BOLZANO. L'arrivo di novembre non porta solo il freddo, ma anche un drammatico dilemma per l'accoglienza dei senzatetto. Con la ripartenza dell’Emergenza freddo il primo novembre, l'Alto Adige si trova ad affrontare una stretta normativa che, secondo gli operatori, rischia di escludere centinaia di persone dal riparo notturno.

 

La Croce Rossa sta riattivando l'ex Lemayr a Bolzano (via Avogadro 8), ma il responsabile Andrea Tremolada lancia l’allarme: “Per la prima volta abbiamo regole nuove e rischiamo, di conseguenza, di vedere decine di persone escluse dalle strutture”. Da quest'anno infatti, l’accesso al centro, che ha 70 posti (più 20 di riserva), è consentito solo a chi è in regola con i documenti. Permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo per gli extra UE, carta d'identità o passaporto per gli UE. Un cambio di rotta drastico che esclude, ad esempio, chi ha il passaporto ma non il permesso valido.

 

L'Infopoint gestito da Volontarius, che ha il compito di raccogliere e gestire le richieste, ha già rilevato che il 40% delle persone in lista per un posto letto – circa un centinaio – non rientra nei nuovi criteri. “È molto probabile che le persone restino in strada”, ribadisce Tremolada, ricordando che l'anno scorso il 30% degli ospiti arrivava da fuori e che molti richiedenti asilo, usciti dalle strutture Cas, difficilmente lasceranno il territorio.

 

Nel corso di quella che si preannuncia essere una stagione particolarmente dura per coloro che vivono all'aperto, l'accesso a tutte le strutture provinciali sarà gestito e coordinato centralmente dall'Infopoint di Bolzano, che verrà gestito dall'associazione Volontarius, che gestirà anche l'assegnazione dei posti letto. Le richieste delle persone senza dimora verranno raccolte ogni giorno dalle 10 alle 12, mentre dalle 14 alle 16 avrà luogo l’assegnazione degli eventuali posti disponibili. Le strutture saranno aperte dalle ore 19 fino alle ore 8 del giorno successivo. La risposta provinciale all'emergenza freddo si estenderà ovviamente anche fuori Bolzano: i dormitori di Laives, Bressanone, Brunico e Merano apriranno infatti dal 1° novembre. Saranno 45 le persone ospitate a Merano, 20 quelle accolte a Bressanone, Brunico e Laives. Verranno poi messi a disposizione un totale di 40 posti per eventuali emergenze, di cui 20 a Bolzano e 5 distribuiti negli altri centri.
 

 

 

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