Emergenza freddo, il comune fa un passo indietro: si entra anche senza documenti
Le porte dei centri si apriranno anche per chi non ha il permesso di soggiorno in regola, ma sarà necessario essere stabilmente residenti in città

BOLZANO. Il mondo dell'accoglienza bolzanina tira un sospiro di sollievo. A poche ore dall'apertura dell'"emergenza freddo" il Comune di Bolzano ha fatto un parziale passo indietro rispetto alle rigide regole introdotte, che avrebbero impedito a chiunque fosse senza documenti di avere accesso alle strutture (QUI l'articolo) La Giunta comunale ha infatti approvato una modifica alle modalità operative per l’accoglienza nei ricoveri notturni invernali, con particolare riferimento ai criteri di accesso per i cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno. È stato deciso di consentire l’accoglienza anche a persone non in regola con il permesso, purché stabilmente residenti nel territorio comunale di Bolzano, come valutato dai gestori del servizio Infopoint o per coloro che abbiano già presentato domanda di accoglienza nel capoluogo. Così ha spiegato l'Assessore comunale competente Patrizia Brillo. Non sarà invece ammessa l’accoglienza nei ricoveri notturni per quanti abbiano presentato richiesta di protezione o asilo in altre città. "Con questa decisione – ha sottolineato il Sindaco Claudio Corrarati – il Comune di Bolzano intende garantire un approccio pragmatico e umano all’accoglienza invernale. La priorità è offrire un riparo notturno sicuro alle persone effettivamente presenti e radicate sul territorio cittadino, nel rispetto delle regole e della coesione sociale".
Le porte dell'accoglienza riapriranno sabato 1 novembre e l'accesso a tutte le strutture provinciali sarà gestito e coordinato centralmente dall'Infopoint di Bolzano, che verrà gestito dall'associazione Volontarius, che gestirà anche l'assegnazione dei posti letto. Le richieste delle persone senza dimora verranno raccolte ogni giorno dalle 10 alle 12, mentre dalle 14 alle 16 avrà luogo l’assegnazione degli eventuali posti disponibili. Le strutture saranno aperte dalle ore 19 fino alle ore 8 del giorno successivo. La risposta provinciale all'emergenza freddo si estenderà ovviamente anche fuori Bolzano: i dormitori di Laives, Bressanone, Brunico e Merano apriranno infatti dal 1° novembre. Saranno 45 le persone ospitate a Merano, 20 quelle accolte a Bressanone, Brunico e Laives. Verranno poi messi a disposizione un totale di 40 posti per eventuali emergenze, di cui 20 a Bolzano e 5 distribuiti negli altri centri.












