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Bolzano
13 gennaio | 16:22

Accoglienza migranti, c'è l'accordo con 96 sindaci per alleggerire il capoluogo: ogni comune ospiterà una famiglia

L’operazione scatterà a giugno per tutelare la continuità scolastica dei minori e permetterà di alleggerire il capoluogo di circa quattrocento presenze

Accoglienza migranti, c'è l'accordo con 96 sindaci per alleggerire il capoluogo: ogni comune ospiterà una famiglia

BOLZANO. Niente più situazioni emergenziali ma un piano che punti sulla redistribuzione territoriale. Il perno della nuova strategia, illustrata dall'assessora comunale bolzanina al sociale Patrizia Brillo, è l’accordo che coinvolgerebbe novantasei sindaci altoatesini, dichiaratisi disponibili ad accogliere una famiglia migrante per ciascun comune.
 

L’operazione scatterà a giugno per tutelare la continuità scolastica dei minori e permetterà di alleggerire il capoluogo di circa quattrocento presenze. Secondo Brillo, il modello dell’accoglienza diffusa è essenziale per favorire una reale integrazione nel tessuto sociale locale, evitando la concentrazione di grandi numeri in un’unica città.

 

Il nuovo corso prende il via producendo già effetti sulla disponibilità ricettiva di Bolzano. L'hotel Asterix di piazza Mazzini è tornato alla sua funzione turistica integrale dopo aver ospitato per mesi madri e bambini stranieri. La fine di questa soluzione emergenziale, che gravava sulle casse del Ministero dell'Interno per tre milioni di euro l’anno, è stata resa possibile anche e soprattutto dal trasferimento dei nuclei familiari presso il centro di via Pacinotti. In questa struttura è ora consentito l'accesso anche ai padri, garantendo così quei ricongiungimenti familiari precedentemente impossibili nelle sistemazioni alberghiere.

 

Parallelamente, l’amministrazione comunale stringe i tempi sulla chiusura dei dormitori per lavoratori. Il prossimo 31 marzo cesseranno le attività del centro ex Alimarket di via Gobetti, dove risiedono attualmente ottantacinque persone con impiego ma senza casa. L’assessora Brillo ha definito non più sostenibile la spesa di oltre mezzo milione di euro per soli cinque mesi di apertura, sottolineando come un magazzino riadattato non rappresenti una soluzione dignitosa per un lavoratore nel lungo periodo. La linea della giunta prevede ora il coinvolgimento diretto delle aziende nella creazione di foresterie proprie, come previsto dalla normativa provinciale.

 

Resta infine il rigore sulla gestione dei senzatetto legata all'emergenza freddo. Nonostante l'apertura straordinaria di ulteriori cinquanta posti all'ex Alimarket, l'amministrazione ha fissato il termine ultimo del 25 gennaio per l'uscita degli occupanti, quasi tutti provenienti da fuori provincia. Al termine del periodo di emergenza, le persone verranno indirizzate verso le località di partenza, con la fornitura dei titoli di viaggio necessari.

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