Asili nido aperti fino alle 22: l'esperimento bolzanino con due microstrutture a prova di turni
Situate all'interno del complesso WaltherPark. nascono con un obiettivo pragmatico: rispondere a una conciliazione vita-lavoro che, per troppe famiglie, è ancora un miraggio

BOLZANO. Le dieci di sera. È questo l'orario che cambia le regole del gioco per le famiglie di Bolzano.
Con l’apertura delle due nuove microstrutture per la prima infanzia gestite dalla cooperativa Casa Bimbo Tagesmutter, il concetto di asilo nido si evolve per adattarsi finalmente alle esigenze di chi lavora nel commercio, nei servizi o nell'amministrazione pubblica.
Situate all'interno del complesso WaltherPark. nascono con un obiettivo pragmatico: rispondere a una conciliazione vita-lavoro che, per troppe famiglie, è ancora un miraggio.
Si tratta di una microstruttura comunale, in convenzione con l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano (ASSB), e di una aziendale ispirata al metodo Montessori, pensate per accogliere complessivamente circa 60 bambini fin dai primi mesi di vita.
“Con l’apertura delle microstrutture diamo un forte segnale in termini di qualità urbana e responsabilità sociale. Nel cuore della città offriamo un importante servizio educativo e un sostegno concreto alle famiglie e ai genitori lavoratori, in spazi innovativi”, ha dichiarato Thibault Chavanat, Presidente di WaltherPark SpA.
Il progetto punta infatti a trasformare un'area di lavoro in un ecosistema di servizi, dove la qualità del tempo per i genitori diventa una priorità.
Come sottolineato da Patrizia Brillo, Assessora comunale alle Politiche Sociali: “Questo progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Le microstrutture rafforzano l’offerta dei servizi per la prima infanzia in città, garantendo qualità educativa, accessibilità e flessibilità: un investimento importante per il benessere delle famiglie e per il futuro della nostra comunità”.
L'approccio pedagogico scelto è quello Montessori, sviluppato in collaborazione con il Centro Internazionale di Perugia, con un modello di inserimento ispirato ai Paesi nordici che privilegia la gradualità.
“Riprendendo le parole di Maria Montessori: ‘Dobbiamo offrire al bambino ciò che è necessario alla sua vita interiore e lasciarlo libero di produrre’. Con questi due nuovi servizi vogliamo creare un luogo dove ogni bambino è accolto come una promessa e può crescere libero, autonomo e rispettato nei suoi tempi”, ha affermato Stefania Badalotti, Direttrice di Casa Bimbo Tagesmutter.
Un concetto che trova riscontro anche nelle parole di Lucio Lombardi, vicepresidente del Centro Internazionale Montessori, che vede in questo approccio uno strumento fondamentale per lo sviluppo armonico del bambino.
Oltre al valore educativo, c'è un forte valore sindacale e sociale nel garantire servizi che coprano la fascia serale fino alle 10 di sera. Permettere un rientro al lavoro meno traumatico dopo i congedi familiari è, di fatto, una politica attiva per l'occupazione.
“La microstruttura aziendale rappresenta un’opportunità concreta per sostenere le nostre dipendenti e i nostri dipendenti nel rientro al lavoro dopo i congedi familiari, rafforzando le politiche di conciliazione tra vita e professione. Un’adeguata offerta di servizi per la prima infanzia è inoltre una condizione fondamentale per chi sceglie dove costruire il proprio futuro lavorativo”, ha spiegato Magdalena Amhof, Assessora provinciale al Personale.
Anche se collocate in un contesto urbano denso, le strutture dispongono di uno skygarden con giardino protetto, garantendo ai piccoli uno spazio all'aria aperta dedicato al gioco.
Al momento, circa 30 bambini hanno già iniziato il percorso di ambientamento, mentre il raggiungimento del pieno regime è previsto entro settembre 2026.












