Svuotare gli uffici per fare spazio alle case: la rivoluzione in città che porterà alla creazione di 130 nuovi alloggi
Mentre la crisi abitativa peggiora e attanaglia il capoluogo altoatesino, il Comune trova soluzioni per "costruire sul costruito"

BOLZANO. Mentre l'amministrazione ribadisce il no alla costruzione di alloggi per 70 famiglie per salvare i meleti (QUI l'articolo di riferimento) la giunta comunale ha dato il via libera a una manovra che promette di trasformare radicalmente il volto di due complessi: il grande centro di via del Ronco e il quartiere Casanova.
L'operazione più imponente riguarda la proposta di modifica del Piano di attuazione della zona di espansione compresa tra le vie Palermo-Milano-Resia e viale Druso ed in particolare il centro di via del Ronco. Qui, nel cuore pulsante che ospita servizi essenziali come la biblioteca e la farmacia, la cubatura destinata al terziario lascerà il posto alle abitazioni. Abbattendo il vecchio vincolo che limitava la residenza a un quarto della superficie, il Comune ha aperto la strada a una trasformazione che potrebbe generare fino a 130 appartamenti. Non si tratta di una speculazione edilizia fine a se stessa, ma di una risposta mirata alla fame di case dei bolzanini, dato che il vicesindaco Stephan Konder ha blindato la destinazione degli alloggi esclusivamente a chi già risiede nel capoluogo.
Poco lontano, a Casanova, si registra una dinamica speculare. In via Nicolò Rasmo, quello che una volta era stato immaginato come un polo di uffici si è scontrato con la realtà post-pandemica: lo smart working ha svuotato le stanze e ridotto le pretese dei proprietari, che ora preferiscono puntare sul mercato dell'abitare. La conversione di oltre mille metri cubi porterà alla nascita di sette nuovi appartamenti, confermando una tendenza ormai irreversibile.
"Dare risposte concrete al bisogno abitativo dei cittadini di Bolzano è una priorità assoluta - afferma il sindaco Claudio Corrarati - Con queste delibere proseguiamo lungo una linea chiara: recuperare e riutilizzare l’esistente, offrendo nuove opportunità abitative senza ulteriore consumo di territorio e favorendo uno sviluppo urbano più equilibrato e sostenibile".
Sulla stessa linea il vicesindaco Konder, che sottolinea come: "La trasformazione del mercato immobiliare, con una domanda sempre più ridotta di spazi a uso uffici, rende necessario ripensare la funzione di molti edifici. Il cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale, se accompagnato da regole chiare e da elevati standard qualitativi, rappresenta uno strumento concreto per aumentare l’offerta di alloggi e rispondere alle esigenze dei residenti".













