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Bolzano
20 luglio | 18:04

Meno burocrazia, assegnazioni più veloci: la rivoluzione dell'edilizia sociale per venire incontro al ceto medio

Una riforma del regolamento annunciata e che promette di sfoltire le scartoffie e accelerare le assegnazioni, strizzando l'occhio a quella classe media troppo "ricca" per il sociale ma troppo "povera" per il mercato libero

BOLZANO. Chiunque abbia mai provato a presentare domanda per una casa Ipes a canone sostenibile sa bene che la burocrazia finora assomigliava molto a un percorso a ostacoli, fatto di attese infinite e bandi separati per ogni singola procedura. Un sistema decisamente macchinoso che la Giunta provinciale ha deciso di rottamare. Su proposta dell'assessora competente Ulli Mair, è arrivato il via libera a una riforma del regolamento che promette di sfoltire le scartoffie e accelerare le assegnazioni, strizzando l'occhio a quella classe media che spesso si ritrova troppo "ricca" per il sociale ma troppo "povera" per il mercato libero.

 

La vera svolta scatterà il primo gennaio 2027. Da quella data si passerà a un sistema di graduatorie comunali permanenti, identico a quello già usato per l'edilizia sociale. Niente più scadenze improvvise o corse contro il tempo per agguantare l'ultimo bando: le liste resteranno sempre aperte e flessibili. Le quote totali non cambiano (i tre quarti delle case restano blindati per il canone sociale e il restante 25% va al sostenibile), ma i Comuni – specialmente quelli più piccoli che prima dovevano aspettare mesi per sbloccare un alloggio – avranno molta più libertà di manovra per incastrare i bisogni dei cittadini con gli appartamenti vuoti.

 

La riforma va a correggere anche un paradosso storico che faceva infuriare i richiedenti: quello dei punteggi ballerini. Fino a ieri, bastava un piccolissimo aumento di stipendio per subire un tracollo in classifica e perdere ogni diritto. Con le nuove regole i punteggi saranno molto più proporzionati ed equi. Chi supera di un soffio il limite massimo per l'edilizia sociale non finirà più in fondo alla lista dei cattivi, ma verrà traghettato automaticamente nella graduatoria del canone sostenibile, e viceversa. Per chi ha già una domanda in corso nessun panico: i vecchi bandi restano validi fino alla loro scadenza naturale, poi spazio alle nuove regole del gioco.

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