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Bolzano
28 agosto | 16:52

Alloggi temporanei per i lavoratori nelle zone produttive, limite di utilizzo alzato a 2 anni. Galateo: ''Interveniamo su difficoltà concreta del sistema economico''

La modifica tiene conto dell’attuale situazione economica, delle difficoltà incontrate dalle aziende nel reperimento di personale e della scarsità di abitazioni disponibili sul mercato. I nuovi criteri entreranno in vigore dal 1° settembre 2026

Alloggi temporanei per i lavoratori nelle zone produttive, limite di utilizzo alzato a 2 anni
di Redazione

BOLZANO. "La disponibilità di un alloggio è diventata sempre più spesso un elemento determinante nella possibilità di attrarre e trattenere lavoratori qualificati. Con questa modifica interveniamo in modo pragmatico su una difficoltà concreta segnalata dal sistema economico. Portare da uno a due anni il periodo massimo consente alle imprese e ai lavoratori di avere più tempo e maggiore stabilità, mantenendo naturalmente la natura temporanea di queste sistemazioni e tutte le garanzie previste", così il vicepresidente della Provincia di Bolzano e assessore allo Sviluppo economico Marco Galateo ha commentato la misura varata dalla giunta provinciale per garantire maggiore flessibilità per le imprese che mettono a disposizione alloggi temporanei per il proprio personale nelle zone produttive.

 

Di fatto è stato approvato, nel corso dell'ultima seduta, l’aggiornamento dei relativi criteri, portando da 12 a 24 mesi il periodo massimo di utilizzo continuativo degli alloggi. La modifica tiene conto dell’attuale situazione economica, delle difficoltà incontrate dalle aziende nel reperimento di personale e della scarsità di abitazioni disponibili sul mercato. I nuovi criteri entreranno in vigore dal 1° settembre 2026 e non comportano nuovi oneri per il bilancio provinciale.

 

Grande soddisfazione in casa Cna Alto Adige Südtirol che da tempo spingeva per questa modifica. ''E’ stata accolta una proposta avanzata da tempo da Cna – affermano il presidente Cristiano Cantisani e la direttrice Lorena Palanga – per rendere più allettante l’investimento da parte delle imprese che possono riconvertire parte della cubatura aziendale per realizzare alloggi di servizio. In tal modo si agevola la ricerca di personale e si consente di offrire una prima soluzione abitativa per un periodo congruo ai lavoratori che arrivano da fuori provincia”.

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