Manodopera e accoglienza, Fugatti: "Percorsi di integrazione innovativi per chi vuole lavorare. La sicurezza va affrontata con serietà e in Trentino sorgerà il Cpr"
Tra i temi toccati dal presidente Fugatti all'assemblea di Asat anche la carenza abitativa: "Serve una responsabilità condivisa: la Provincia da sola non può farsi carico di tutto". L'assessore Failoni: "Affitti brevi e gestione dei flussi? Dobbiamo avere il coraggio di affrontare i problemi quando le cose vanno bene"

TRENTO. "Se le categorie economiche chiedono manodopera, noi rispondiamo con un progetto innovativo che punta a costruire percorsi di formazione e inserimento lavorativo per i richiedenti asilo". Il commento di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia. "Accanto al tema della sicurezza, che va affrontato con serietà e in Trentino sorgerà infatti un Cpr che potrà ospitare 25 persone, c’è quello dell’accoglienza da trasformare in opportunità".
Le parole sono arrivate dal palco dell'assemblea dell'Asat, l'associazione albergatori e imprese turistiche del Trentino che quest'anno celebra gli 80 anni di attività. Un appuntamento ospitato al Centro congressi di Riva del Garda Fierecongressi. I temi abitativo, manodopera, accoglienza e turismo sono stati toccati durante la tavola rotonda moderata dal direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, alla quale hanno partecipato anche l’assessore Roberto Failoni, il presidente di Asat Giovanni Battaiola e il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.
Il governatore ha posto l’attenzione sul tema della carenza di manodopera. "Per chi dimostra volontà di integrarsi e lavorare vogliamo costruire, insieme alle categorie economiche, un percorso concreto di avvicinamento al mondo del lavoro" mentre sulla carenza abitativa ha evidenziato che "serve, però, una responsabilità condivisa: la Provincia da sola non può farsi carico di tutto. Percorsi di integrazione e occupazione richiedono infatti anche adeguate soluzioni".
Nel suo intervento, Fugatti ha inoltre ribadito il valore strategico del turismo per l’economia provinciale, evidenziando la necessità di affrontare con pragmatismo le criticità legate alla crescita dei flussi.
"Il turismo ha portato sviluppo, lavoro e crescita al Trentino. Dobbiamo saper coniugare questa crescita con i temi della mobilità, della sostenibilità e della casa, mantenendo sempre una visione concreta e responsabile", ancora Fugatti, mentre Failoni ha richiamato il percorso avviato dalla Provincia con la legge di settore approvata nel 2020: “Investimento equivale a qualità e qualità equivale a competitività. In questi anni il turismo trentino ha dimostrato capacità di crescita e resilienza grazie agli investimenti delle imprese e al lavoro condiviso con il territorio”.
Per quanto riguarda gli affitti brevi e la gestione dei flussi "dobbiamo avere il coraggio di affrontare i problemi quando le cose vanno bene", ha proseguito Failoni. "Serve un confronto serio con i territori e con i comuni per trovare soluzioni equilibrate. La casa resta un bene fondamentale, ma oggi in alcune realtà il tema abitativo è diventato una priorità concreta. Per affrontare le sfide della mobilità servono parcheggi, trasporto pubblico efficiente e soluzioni integrate capaci di migliorare la vivibilità e la gestione dei flussi sul territorio”.
Il presidente di Asat Giovanni Battaiola ha ricordato come “ottant’anni fa il turismo fosse soprattutto una visione sul futuro del territorio” e ha ribadito la necessità di affrontare le trasformazioni in corso puntando su resilienza, infrastrutture e turismo quattro stagioni. “Dobbiamo distribuire meglio i flussi turistici e costruire maggiore stabilità occupazionale”. In apertura dei lavori è intervenuto in collegamento il ministro del turismo Gianmarco Mazzi. Tra i presenti all'assemblea anche il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, numerosi consiglieri provinciali, amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche.












