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Bolzano
06 agosto | 06:38

Solo una pagella, università per i maestri artigiani e niente multe per i genitori: la rivoluzione e le novità nella scuola altoatesina

C'è il via libera del Governo alla riforma altoatesina: cosa cambia?

Solo una pagella, università per i maestri artigiani e niente multe per i genitori

BOLZANOUna sola pagella all'anno, invece di due. È questa, forse, la novità più chiacchierata nelle chat tra genitori e contenuta nella nuova legge omnibus sull'Istruzione dell'Alto Adige: le scuole avranno infatti la possibilità di ridurre i periodi di valutazione, passando dalla tradizionale doppia pagella a una sola valutazione annuale.

 

Non è l'unica news destinata a far parlare. Da quest'anno, infatti, chi ha conseguito il diploma di maestro artigiano potrà accedere alla Libera Università di Bolzano, seppur limitatamente ai corsi di studio corrispondenti al proprio settore professionale. Una possibilità che fino a oggi in Italia semplicemente non esisteva: "Si tratta di una modifica particolarmente importante: da un lato valorizza la formazione professionale in Alto Adige, ponendo le basi per il conseguimento del titolo di maestro artigiano; dall'altro amplia le opportunità per tutti coloro che, dopo aver completato la formazione da maestro artigiano, desiderano acquisire ulteriori qualifiche", spiega l'assessore provinciale all'Istruzione e cultura tedesca Philipp Achammer, sottolineando come si tratti di un modello già consolidato nei Paesi di lingua tedesca, ma finora mai adottato in Italia. La novità, tra l'altro, è stata accolta con favore anche dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

 

Tra le altre modifiche approvate ci sono l'estensione dei piani formativi individuali per il sostegno linguistico, una maggiore partecipazione di alunni con disabilità, genitori e insegnanti nei relativi percorsi, e l'introduzione di una piccola indennità per i tirocini nel settore dell'istruzione.

 

Il pacchetto di riforme aveva già superato un primo passaggio a giugno, con l'approvazione del Consiglio provinciale. Il 4 agosto è arrivato anche il via libera del Consiglio dei ministri, che ha deciso di non impugnare la legge davanti alla Corte Costituzionale: alcuni punti erano infatti già stati chiariti e precisati in anticipo tra Provincia e Governo. "È stato così superato un ostacolo importante per poter affrontare e attuare novità significative già a partire dall'anno scolastico 2026/27", commenta Achammer.

 

Non tutto, però, è filato liscio fino in fondo. Per evitare l'impugnazione della legge, la Provincia ha dovuto fare un passo indietro su un punto specifico: la parte relativa alle sanzioni previste per l'obbligo di collaborazione dei genitori è stata eliminata, almeno per il momento, in attesa di una revisione da concordare in un secondo tempo. "Per evitare che la legge quadro sull'Istruzione venga impugnata, abbiamo concordato con il ministro Valditara di eliminare per il momento dalla legge il passaggio relativo alle sanzioni e di concordare preventivamente una revisione", spiega in conclusione l'assessore.

 

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