In Alto Adige il voto sarà online: la Provincia di Bolzano capofila nazionale del sistema elettronico
Il Consiglio provinciale approva la riforma elettorale: Bolzano fa da apripista in Italia, puntando a recuperare l'affezione dei cittadini

BOLZANO. Mentre il resto d'Italia ne discute da decenni, ma senza troppa convinzione, l'Alto Adige decide di pigiare sull'acceleratore.
In Consiglio provinciale è passata la linea della modernizzazione: il disegno di legge n. 65/26 è infatti un vero e proprio "test drive" verso il futuro della partecipazione politica.
Il cuore della riforma è il voto online, una misura che inizialmente doveva limitarsi a Bolzano e ai cittadini iscritti all'AIRE, ma che grazie a un emendamento del Team K è stata estesa a tutto il territorio provinciale.
L'obiettivo è nobile e ambizioso (e necessario): riportare la gente ai seggi, o meglio, portare i seggi dalla gente, trasformando i parchi e gli uffici in spazi digitali dove la partecipazione è a portata di clic.
La rivoluzione tocca anche la raccolta firme per referendum e petizioni, che potrà avvenire tramite la rete civica, segnando il tramonto dei banchetti sotto la pioggia.
Non tutto però è stato approvato con la stessa facilità, specialmente quando il dibattito si è spostato sulla proposta della Süd-Tiroler Freiheit di introdurre l'elezione diretta del Presidente della Provincia.
Un proposta è stata respinta: il presidente Arno Kompatscher ha chiarito che un sistema simile scardinerebbe la rappresentanza, mentre Brigitte Foppa dei Verdi ha difeso il valore del parlamentarismo, ricordando che il confronto tra idee è un bene prezioso che l'elezione diretta rischia di appiattire.
Chiusa la parentesi politica sulla forma di governo, l'aula si è ritrovata unita nel guardare con ottimismo alla svolta tecnologica, vedendo nel digitale la chiave per risolvere vecchi problemi logistici e combattere l'astensionismo crescente.
Il clima in aula al momento del voto finale era di grande soddisfazione, con diverse voci che hanno voluto sottolineare l'importanza storica del passaggio.
Paul Köllensperger del Team K ha parlato di un "grande progresso", spiegando che la possibilità di voto digitale "sarà positiva per la partecipazione e per i giovani, che con il cellulare potranno votare a bassa soglia".
Sulla stessa linea Myriam Atz Tammerle (STF), convinta che grazie al nuovo sistema "ci saranno meno voti nulli e meno voti persi per corrispondenza", mentre Sven Knoll (STF) ha ribadito l'equità della scelta estesa a tutta la provincia, sottolineando che "se questa possibilità ci fosse stata solo a Bolzano, il voto non sarebbe stato più uguali".
Anche dai banchi di Forza Italia l'assessore Christian Bianchi ha rivendicato con orgoglio il primato locale, ricordando che "la provincia di Bolzano sarà la prima a partire con questa modalità, che ha l'obiettivo di avvicinare molte più persone alle elezioni".
A chiudere il cerchio è stato però il richiamo alla prudenza del presidente Arno Kompatscher, il quale ha ricordato che, sebbene la strada sia tracciata, "la legge introduce una possibilità, ma non è sicuro se si attiverà già con le prossime elezioni provinciali", invitando tutti a conservare la cara vecchia tessera elettorale finché la tecnologia non sarà blindata al cento per cento.












