Bolzano torna sui banchi ed è la prima in Italia. Galateo: "La sfida più grande? L'inclusione". E a chi protesta: ''Chi non vuol fare l'insegnante può non farlo''
Il vicepresidente della Provincia Marco Galateo presenta l'anno scolastico alla scuola primaria Manzoni di Bolzano. Si torna sul tema delle proteste: "Chi non vuole fare l'insegnante può non farlo. A tutti gli altri va il nostro ringraziamento"

BOLZANO. Pronti, partenza, via! Anche quest’anno le scuole altoatesine sono le prime ad aprire i battenti. A Bolzano infatti si inizia oggi, lunedì 7 settembre, mentre nel resto d’Italia bisognerà aspettare ancora qualche giorno. A Trento si inizierà giovedì 10, come anche in Veneto e Valle d’Aosta, mentre tutti gli altri apriranno tra il 14 e il 15 settembre.
Ad inaugurare ufficialmente l’anno scolastico è stato il vicepresidente della Provincia e assessore alla scuola e cultura italiana, Marco Galateo, che oggi ha salutato alunni, insegnanti e genitori alla scuola primaria Manzoni di Bolzano, augurando a tutti un buon inizio di anno scolastico.
“Ventiduemilaottanta studenti oggi cominciano il primo giorno di scuola negli istituti italiani – racconta l’assessore —. Tra questi circa cinquemila iniziano un primo ciclo (prima elementare, media o superiore, ndr). Oltre tremila sono i docenti e tante centinaia sono tutto il personale non docente delle scuole. Tutte persone fondamentali perché il rapporto tra scuola, famiglie e società possa funzionare al meglio”.
“La sfida più importante? Quella dell’inclusione. Abbiamo assunto trecento nuovi insegnanti negli ultimi due anni, contro i trentatré dei quindici anni precedenti. Sono oltre venti i collaboratori all’integrazione che iniziano quest’anno, per portare le ore di sostegno da una media di due a settimana a oltre quattro. Sappiamo che non è ancora abbastanza e vogliamo andare avanti in questa campagna di una scuola inclusiva non solo a parole, ma anche nei fatti”.
Un accenno anche ai tanti progetti implementati negli ultimi anni, in particolare a quello in collaborazione con l’ordine degli psicologi, che – stando alle dichiarazioni del vicepresidente Galateo – dovrebbe portare uno psicologo in ogni istituto scolastico. Ma anche tante convenzioni: con la Croce Rossa, con i centri di ricerca accademici, con l’università e con tanti altri per “stimolare la creatività dei nostri ragazzi e portarli a diventare degli individui completi, non solo da un punto di vista disciplinare, ma a livello umano”.
Sulla questione delle proteste dei docenti (QUI ARTICOLO) l'assessore non cambia la propria posizione (già rilascia a Il Dolomiti qualche giorno fa): "Il rinnovo del contratto è una questione molto importante che avevamo già inserito nell'accordo di programma a inizio legislatura. Ora è diventato realtà con un incremento fisso e strutturale di circa ottocento euro lordi retroattivo da gennaio. Le indennità sono aumentate, anche se quelle dell'accompagnamento non sono ancora all'altezza del mercato privato. Abbiamo dato risposta a tante richieste che venivano dal mondo degli insegnanti. A chi ancora non è contento e protesta mi sento di dire che se non vuole più fare l'insegnante lo capiamo e potremo accogliere la richiesta di andare a fare un altro lavoro. Però ci sono tantissimi insegnanti che vogliono fare il proprio lavoro, fare le attività extrascolastiche e contribuire alla crescita della comunità. A tutti loro va il nostro ringraziamento".
“A tutti gli studenti, il personale e i genitori un grande augurio di buon inizio di anno scolastico – conclude Galateo –. I problemi ci saranno, ma garantiamo voglia di ascoltare, approfondire e risolvere”.














