Pasti a scuola tutti i giorni per aiutare i genitori lavoratori, dopo Merano anche Bolzano ci pensa. Ribeiro da Silva Tutzer: "Un vero sollievo per molte famiglie"
La capogruppo della Svp in consiglio comunale: "Siamo al lavoro per ottenere una panoramica dello stato attuale e per capire se alle famiglie possa interessare il servizio"

BOLZANO. Merano e le sue mense scolastiche aperte cinque giorni alla settimana sono un ottimo esempio da seguire.
A dirlo è la capogruppo della Svp in consiglio comunale a Bolzano, Elizabeth Ribeiro da Silva Tutzer che guarda con interesse alla città del Passirio dopo i recenti sviluppi in ambito scolastico.
A Merano, infatti, dal prossimo anno scolastico, tutti gli alunni di elementari medie e avranno i pasti compresi a prescindere dalle attività pomeridiane che li vedono coinvolti.
Non ci saranno modifiche alle tariffe annuali del servizio e il costo resterà compreso, come ora, tra i 507 e i 717 euro all'anno.
"Un’offerta di mensa capillare per tutti i bambini è un obiettivo assoluto che dobbiamo perseguire anche a Bolzano - sottolinea Ribeiro da Silva Tutzer - Abbiamo già discusso il tema all'interno del gruppo consiliare con la nostra assessora Johanna Ramoser, che ora provvederà a mappare e tabellare le offerte esistenti per ottenere una panoramica dello stato attuale. Al contempo, dobbiamo rilevare l'effettivo fabbisogno delle famiglie: sono convinta che la domanda sia elevata".
"Non dover preparare anche un pasto caldo a mezzogiorno rappresenterebbe un enorme sollievo per molti, visto che ormai in moltissime famiglie lavorano entrambi i genitori", afferma Ribeiro da Silva Tutzer.
Secondo la capogruppo, un’offerta diffusa potrebbe inoltre avere effetti positivi sull'economia: "I genitori potrebbero lavorare sei ore consecutive (dalle 08 alle 14 il che corrisponde a 30 ore settimanali o all'80% di un tempo pieno), mentre i figli verrebbero sfamati e accuditi fino alle 14.10".
Per approfondire il tema è previsto anche un confronto con l'assessora comunale meranese alla scuola, Antonella Costanzo, per sfruttare le sinergie e analizzare più da vicino il nuovo progetto.
"Presumo che la domanda aumenterà ulteriormente non appena esisterà un’offerta affidabile. A quel punto, però, dovrà essere garantita anche la qualità del cibo - spiega Ribeiro da Silva Tutzer - Un passo del genere rappresenterebbe un progresso importante per la conciliazione tra famiglia e lavoro“.












